Forse era troppo pensante il carico che Paolo Fontana, chimico 52enne residente a Sassuolo, si portava con sé. Non si era mai sposato e, oltre al lavoro e alla passione per il calcio (ndr, tifava il Modena) si occupava dei suoi famigliari: gli anziani genitori, in pensione dopo aver gestito una nota cartoleria a Sassuolo e il fratello con diversi problemi tanto da trovarsi attualmente ricoverato in una struttura. Il padre, Ivo, è morto nella primavera scorsa e probabilmente il dolore è stato un colpo di grazia per la situazione psicologica già precaria.
E così mercoledì notte Paolo Fontana ha soffocato la madre 85enne Elide Valentini, originaria di Castellarano, mentre dormiva nell’abitazione che condividevano in via Vivaldi 11, per poi togliersi la vita buttandosi dal ponte di Baiso.
Paolo Fontana aveva tentato di uccidersi anche poco prima nella camera della madre, tanto che le forze dell’ordine hanno trovato diverse tracce di sangue, ma non vi è riuscito. Ecco perchè subito dopo si è recato sul ponte di Baiso, ha parcheggiato l’auto con le quattro frecce accese, e ha deciso di porre fine alla sua vita.
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