“Io sono fuori”… a 40 anni dalla legge Basaglia

Aspettando la mostra “Jean Dubuffet. L’arte in gioco” di palazzo Magnani, sabato 22 settembre alle 17, in piazza Prampolini, si terranno una serie di eventi dal titolo “Io sono fuori” realizzati dal progetto comunale Reggio città senza barriere in occasione della 13esima Settimana della salute mentale e dei 40 anni dell’approvazione della legge Basaglia. Obiettivo degli appuntamenti è ricreare insieme una comunità viva, reale, contraddittoria, quella che secondo Basaglia può appunto farsi carico della follia e della diversità.

La piazza ospiterà l’assemblea pubblica “Io sono fuori” con gli “esperti per esperienza” finalizzata a dar voce ai diritti ritrovati attraverso la legge 180, alla fragilità che accomuna tutti gli esseri umani, alle esperienze di cambiamento che hanno permesso – ai cosiddetti “matti” – di abbandonare un’identità mortificata dalla maschera della diversità, e di costruire una nuova persona. Tutti saranno invitati a portare parole, immagini, storie vissute, per condividere un percorso dalla differenza alla comunità. Vi sarà inoltre un laboratorio inusuale di disegno collettivo con Art Factory 33. Matteo Razzini regalerà invece contaminazioni poetiche tratte dal suo libro “Dora e il Gentilorco”.

La Legge 180, approvata il 13 maggio 1978 dopo le esperienze innovative di Basaglia a Trieste, di Reggio Emilia e di altri territori, decise la chiusura dei manicomi nei quali l’identità della persona veniva cancellata. La legge Basaglia ha dato vita a una psichiatria senza muri, pubblica e territoriale, ponendo al centro la dignità e la dimensione umana delle persone inserite nel tessuto sociale, perché “in noi la follia esiste ed è presente come la ragione. La follia è una dimensione umana di cui dobbiamo riappropriarci” (F. Basaglia Conferenze brasiliane1979).