Dopo la prima giornata è entrata nel vivo Internazionale Kids che porta nel cuore di Reggio Emilia la costruzione di un numero della rivista con tanti appuntamenti dedicati ad altri grandi temi. Quali sono state le conseguenze della pandemia sull’istruzione?
Se n’è parlato al Lab aperto in Notizie tra i banchi, un excursus sulle classi in giro per il mondo, a cura della redazione di Internazionale Kids, a cui è seguito l’incontro Fare scuola in pandemia. Come sta cambiando e come cambierà la scuola con il covid-19, rivolto a genitori e insegnanti e realizzato in collaborazione con la Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore.
Simona Baldanzi ha presentato il suo romanzo Pietra Pane e il mondo che c’è (Rrose Sélavy, 2020), una favola sociale che frantuma la paura del diverso, contro lo sfruttamento, il profitto, l’odio e contro tutte le guerre.
Mentre lo scrittore Fabio Geda ha raccontato cosa è successo al G8 di Genova ai giovani partecipanti presentando il suo libro Fai qualcosa! (Mondadori, 2021), un romanzo che stimola riflessioni sull’essere parte di una comunità, sul diventare cittadine e cittadini con diritti e doveri a partire dalle proteste di vent’anni fa che hanno segnato una generazione.
Cosa sta succedendo in Afghanistan? L’ha spiegato la giornalista Catherine Cornet che in Tutto sull’Afghanistan (ore 11.30, Lab aperto) racconterà a ragazzi e ragazze la complessa storia di un paese che sembra non avere pace.
Approfondimenti su generi e soggettività: ha cominciato Giulia Blasi, scrittrice specializzata in temi relativi alla condizione femminile con Abbiamo tutti bisogno del femminismo, in cui ha spiegato perché la parità di genere renda più liberi tutti.

Che cos’è la Rainbow Flag? E perché rappresenta i diritti di tutte e di tutti? La storica dell’arte Valentina Valecchi e Sara Marini, attivista, in La forza dell’Arcobaleno, hanno speigato perché la rainbow flag è diventata una geniale opera d’arte e un simbolo internazionale di amore.
Si è parlato inoltre di persone LGBT+ con lo scrittore finalista al Premio Strega Jonathan Bazzi che, ne La generazione fluida, offerto una mappa per orientarsi nella moltitudine delle identità sessuali.
nsr
(Foto di Fabio Zani)

