Quali interventi si intendono adottare a favore dei passeggeri per evitare che si ripeta quanto accaduto alla vigilia di Ferragosto, con forti ritardi sulla linea Bologna Rimini e un convoglio fermato per un incendio dal pomeriggio fino a notte tra Castel San Pietro e Bivio San Vitale (Bologna) e i passeggeri bloccati nei vagoni senza aria condizionata. Lo chiedono, con una interrogazione alla Giunta Bonaccini, i consiglieri regionali della Lega Gabriele Delmonte e Maura Catellani unitamente ai consiglier regionali della Lega della Commissione trasporti.
“Dal pomeriggio del 14 agosto 2021 e sino a notte inoltrata – si legge nella interrogazione – si sono verificati, sulla linea ferroviaria fra Bologna e Rimini e in entrambe le direzioni, forti rallentamenti nonché in taluni momenti lo stop completo alla circolazione con ritardi di ore e cancellazioni. Sul treno “Ancona-Piacenza” diretto a Piacenza, trovatosi nella zona disalimentata dall’energia al momento del guasto, i circa 700 passeggeri dalle 17,25 sono rimasti sotto il sole rovente senza aria condizionata e con finestrini e accessi bloccati. L’assenza di informazioni chiare e tempestive e di soccorsi in loco hanno costretto – ricordano Delmonte e Catellani – alcuni viaggiatori a spogliarsi e rompere i finestrini per far entrare aria dall’esterno. Solo in serata è stato inviato un locomotore diesel che ha riportato il treno a Bologna, ma sino all’arrivo in stazione centrale di Bologna i viaggiatori coinvolti non hanno avuto assistenza né soccorsi”.

Delmonte e Catellani chiedono quindi alla Giunta regionale “la necessità di garantire ex ante ai viaggiatori che utilizzano mezzi di trasporto diversi da quelli propri non solo le condizioni di sicurezza e incolumità quanto ai rischi che insistono in costanza di viaggio (in questo caso, anche la protezione dalle temperature eccessivamente elevate ancor più pericolose in ambiente non ventilato e di fatto non ventilabile), ma anche a garanzia del contenimento di rischio contagio Covid-19 correlato nell’ipotesi in cui il viaggio debba protrarsi per ore in condizioni avverse, come quella connessa al blocco dell’impianto di condizionamento e al surriscaldamento di locali non ventilabili”.
Gli esponenti del Carroccio chiedono quindi fare chiarezza sui “sistemi di sicurezza previsti dalle aziende di trasporto passeggeri su rotaia che utilizzano RFI, per quanto attiene il rischio in cui incorrano i viaggiatori qualora il sistema di condizionamento dell’aria smetta di funzionare a bordo treno; e quali quelli attinenti il rischio interferente contagio Covid-19”. Gli esponenti reggiani del Carroccio nella interrogazione chiedono infine quanti siano i treni passeggeri, “viaggianti su RFI, che ad oggi non hanno abbiano un sistema di sicurezza che consenta lo sblocco immediato dei finestrini in caso di necessità” e “quali siano le procedure/modalità di intervento per prestare soccorso/ristoro ai passeggeri (acqua, liquidi, cibo, soccorso medico, altro), nel caso in cui questi rimangano bloccati a bordo di un convoglio che viaggia su RFI”.

