Si era visto notificare una denuncia per lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio a seguito di un colloquio per la sottoscrizione di contratti di lavoro, poi degenerato nel peggiore dei modi.
Ma, quello che pareva essere l’aggressore, ora ha fornito la sua versione dei fatti ai Carabinieri di Correggio ove, per altro, ha formalizzato una sua querela contro colui che aveva dichiarato essere la vittima del litigio.
I fatti risalgono allo scorso novembre. Secondo la prima versione, un 25enne di Correggio, colui a cui era stata proposta l’assunzione, era stato aggredito da un 24enne di San Martino in Rio che dopo aver sfondato a calci una porta finestra, si era introdotto in casa picchiandolo violentemente, per poi allontanarsi dal luogo del fatto.
Il tutto alla presenza della moglie e della figlia infante del 25enne correggese.
La nuova versione dei fatti, quella esposta ai Carabinieri dal 24enne di San Martino in Rio, narra di un colloquio degenerato a causa del correggese che pretendeva l’immediata restituzione di alcune somme di denaro che aveva anticipato per eseguire alcuni corsi di formazione propedeutici al nuovo impiego.
I fatti sarebbero accaduti in casa del correggese, dopo che questo aveva fatto accomodare la controparte.
L’impossibilità della restituzione immediata del denaro, dovuta a tempi tecnici per la risoluzione dei contratti, avrebbe mandato in escandescenze il correggese che, aiutato anche dalla compagna presente in casa, avrebbe picchiato il 24enne di San Martino procurandogli un trauma cranico che i sanitari del pronto soccorso avevano giudicato guaribile in 3 giorni.
La porta finestra, invece, si sarebbe danneggiata durante la colluttazione perché spintovi contro dalla coppia.
Non solo.
Il 24enne, recatosi poi in una struttura pubblica del luogo per altri appuntamenti di lavoro, sarebbe stato raggiunto da due conoscenti del correggese che, con la scusa di restituirgli gli occhiali rimasti sul luogo della discussione lo avrebbero pesantemente minacciato.
Raccolte nuove testimonianze di persone che hanno assistito ai fatti, i Carabinieri di Correggio hanno esposto l’intera vicenda alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, segnalando il correggese 25enne e la compagna 24enne per il reato di lesioni personali in concorso e i due conoscenti, un 26enne di San Martino in Rio e un 27enne di Correggio, per il reato di minacce aggravate.
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