Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale: principali differenze rispetto al “mercato convenzionale”

Oggi, secondo sabato di maggio, si celebra la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale. Grandi associazioni internazionali, come Fairtrade International e WTFO (World Fair Trade Organization), e piccole realtà provinciali ci ricordano che un altro modo di comprare non solo è possibile, ma esiste già.

Qual è la differenza sostanziale tra mercato equo e solidale e mercato convenzionale? Essenzialmente chiedersi, prima di fare la spesa, da dove viene ciò che sto per comprare? A questa domanda ne seguono a cascata molte altre: È stato prodotto sottopagando i lavoratori? Sono stati sfruttati dei minori? Le condizioni di lavoro erano rispettose del lavoratore e del territorio?

Tutte domande a cui non è facile dare una risposta.
Vengono in aiuto alcune certificazioni, promosse da enti internazionali, e realtà locali, come i G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale).
In più, ci sono comportamenti che se diventano prassi possono migliorare i nostri acquisti di tutti i giorni. Ad esempio? Comprare prodotti locali, promuovendo filiere corte con pochi intermediari o essere consapevoli dell’origine di ciò che stiamo comprando, informandoci su ciò che sta dietro a un logo, un marchio o un’etichetta.

m.c.