Il 13 settembre 2021 da tutti i castelli, borghi e postazioni montane, dal Mar Ligure attraverso le terre liguri, toscane ed emiliane, si terrà la V edizione, “Una luce dal mare ai monti: antiche vie e modi di comunicazione. Dal Mar Ligure alle Terre Matildiche, verso la tomba di Dante in Ravenna”.
Contenuti del progetto – Il segnale di luce dall’Alto Tirreno, attraverso borghi e castelli liguri, toscani ed emiliani giunge alla dantesca Pietra di Bismantova e alle Terre Matildiche, dove esso dovrà proseguire verso l’Appennino Emiliano Centrale, in avvicinamento alla meta finale di Ravenna.
L’evento è progettato dall’ApS A.L.A.T.E., ‘Archeoclub Apuo Ligure dell’Appennino Tosco-Emiliano’ (scopritore di sette siti e di centinaia di incisioni rupestri in Alta Lunigiana), in collaborazione con MARIFARI della Marina Militare di La Spezia, Protezione Civile, i Comuni del percorso, Pro Loco, CAI, Ente Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano, Ente Parco dell’Emilia Centrale, Associazioni culturali e Guide naturalistiche del vasto territorio che attraversa tre Regioni, dalla costa ai monti.
In considerazione della portata della manifestazione, il MIBAC ha inserito negli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 l’iniziativa che ottiene ogni anno il patrocinio delle Regioni. Per il 2021 il Ministero della Pubblica Istruzione ha accolto il progetto in vista della ricorrenza del settecentenario dantesco.
Obiettivi del progetto – Inviando in linea d’aria verso e dai castelli, passi montani e dalle stesse cime dei monti, lungo la viabilità romana e medioevale, un segnale “di fuoco” convenzionato, tramite l’accensione di torce, s’intende invitare tutti a compiere insieme un viaggio emozionale e rinnovare quella forma di protezione civile, antica e presumibilmente arcaica, che prevedeva il passaggio veloce di un segnale ottico capace di annullare le distanze e di segnalare un evento o pericolo imminente, di modo che la popolazione potesse premunirsi in tempo reale.
E’ evidente la valenza storica del progetto, immortalata sulla Colonna Traiana. L’uso del segnale di fuoco permetteva ai Romani, attraverso una rete di postazioni, di raggiungere l’Africa in due giorni, risalendo la Penisola e passando per la Provenza e la Spagna.

Altresì evidente nel nostro caso anche la valenza etnoantropologica, per la sottesa solidarietà tra le popolazioni liguri, toscane ed emiliane che, seppur distanti tra loro, tuttavia rinsaldavano l’appartenenza ad uno spazio e cultura comuni, rafforzando il reciproco beneficio del rapporto costa-montagna.
Nel 2020 e soprattutto nel 2021 è particolarmente pregnante il contenuto storico-culturale della manifestazione che avrà come meta ultima la Tomba di Dante in Ravenna, per ricordare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.
Sono in fase di aggregazione altre località dantesche, come Luni, Sarzana, il Rifugio Aronte, il Monastero del Corvo, la Pietra di Bismantova, la Torre di Mulazzo, il sito di Giovagallo e altri.
Prof.ssa Angelina Magnotta (Presidente A.L.A.T.E.)

