Il 1° Maggio presidio in piazza Prampolini dei Riders reggiani per rivendicare migliori condizioni di sicurezza e dignità lavorative in città

Successivamente al molto partecipato sciopero nazionale del 26 Marzo, durante il quale abbiamo denunciato la nostra inaccettabile situazione lavorativa sottoposta alle intemperie e al ricatto del cottimo, alcuni di noi hanno finalmente conquistato un contratto da dipendente con conseguenti diritti e tutele. Tuttavia, l’amministrazione comunale è rimasta sorda alla nostra richiesta di un confronto riguardo le nostre condizioni di sicurezza e dignità lavorative in città.

La mancanza di bagni pubblici aperti fino a tardi e l’impossibilità di avere accesso ai bagni dei locali ci costringe ad improvvisare, senza nemmeno potersi lavare le mani, mettendo a rischio la sicurezza sanitaria nostra e dei nostri clienti. Ancora peggio, le nostre colleghe spesso non hanno altra scelta se non quella di stringere i denti e aspettare la fine del turno.

 

La mancanza di un luogo dove poter aspettare gli ordini al coperto ci costringe a subire la pioggia, il freddo pungente e il caldo afoso. Non abbiamo luoghi dove poter ricaricare lo smartphone o riparare una foratura alla bicicletta, entrambi strumenti di lavoro imprescindibili. La mancanza di gel igienizzante e mascherine ci costringe a mettere a rischio la sicurezza nostra e dei nostri clienti.

Siamo esposti al rischio di incidenti anche a causa di una viabilità urbana non sempre sicura per le biciclette, specie di notte. Ad esempio, il passaggio pedonale che porta al McDonald di Piazza Tienanmen, ove si sono già verificati incidenti ai danni di rider, presenta numerose criticità: il marciapiede è in parte distrutto, rendendo insicuro il l’incrocio di due rider, e l’illuminazione è del tutto mancante, specie nel pericoloso attraversamento pedonale della tangenziale.

Per queste e tante altre ragioni il 1° Maggio ribadiremo la nostra richiesta di un confronto con l’amministrazione comunale e continueremo a lottare per le nostre condizioni lavorative, sia per chi ha ottenuto un contratto da dipendente sia per chi è ancora soggetto al ricatto del cottimo.

Non per noi ma per tutte e tutti!

Riders Union Reggio Emilia

ADL Cobas Emilia Romagna