Prosegue la protesta di “Priorità alla scuola”, questa mattina in piazzetta Pignedoli, di fronte all’entrata del Liceo Classico Ariosto-Spallanzani, si è svolto un flash mob di protesta con studenti posizionati sui banchi davanti a un computer insieme al professore di italiano e latino Davide Giardina.
“La socialità è importante” ha detto Martino Gallinari, studente al primo anno di università, “Con la Didattica a Distanza viene a mancare la capacità di vivere nella collettività che dovrebbe essere una costante importante nella vita sempre”.
“Abbiamo organizzato questa iniziativa -spiega il Prof. Davide Giardina- per fare vedere in diretta come funziona la DAD, dimostrando come sia una situazione che non può più andare avanti”.
“Vedo nelle mie classi il disastro fisico e psicologico che causa la DAD, a partire dai disturbi alimentari sempre più diffusi e da situazioni di depressione. In altre realtà del paese non sono mancati tentativi di suicidio”.
Giardina non ci sta ad accettare chi addita la scuola come luogo di “untori”: “Solo il 3% a livello ragionale dei positivi è stato riscontrato nella scuola: qui c’è tracciamento e si è sempre controllati, ma la scuola viene chiusa. In tanti altri posti e aziende dove il rischio contagio è decisamente più alto si tiene aperto. Quindi si tenta di sconfiggere il virus con la fionda”. “Non da ultimo la DAD penalizza la distanza inclusiva aumentando il divario fra benestanti e meno abbienti, visto che non tutti possono permettersi di affrontare e avere i medesimi strumenti durante la gestione della DAD”.
Cosa chiedono i manifestanti? “Di riaprire subito in sicurezza la scuola; un presidio infermieristico permanente in ogni istituto scolastico; stop alla classi pollaio con un massimo di 20 studenti”.
Prossimo appuntamento di Priorità alla Scuola domani, venerdì 19 marzo, alle ore 17.00 in piazza Prampolini.
mb
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