E’ morto a 100 anni il “boia della strage di Cervarolo” Karl Wilhelm Stark: nessun pentimento e nessun giorno di carcere

L’ex sergente della Wehrmacht, Karl Wilhelm Stark, condannato all’ergastolo per gli eccidi commessi nel 1944 in varie località dell’Appennino tosco-emiliano, considerato il “boia della strage di Cervarolo” è morto a 100 nella sua casa di Monaco il 14 dicembre scorso.
La notizia si è diffusa solo ieri in Italia a seguito della conferma all’ANSA del procuratore generale militare Marco De Paolis.

Il 20 marzo del ’44, nei borghi di Civago e Cervarolo, furono trucidate circa 30 persone, tra cui il parroco, e quello di Vallucciole, nell’Aretino, dove oltre 100 tra uomini, donne e bambini vennero uccisi per rappresaglia.
“L’ultima frase che Stark ci lascia (‘il processo italiano è stata una farsa’), riassume in sette parole il suo modo sprezzante e la sua totale assenza di rivisitazione delle sue azioni criminali. Stark – evidenzia De Paolis all’agenzia Ansa – all’epoca della strage di civili innocenti a Cervarolo e nelle successive stragi realizzate dal suo reparto militare sull’Appennino tosco-emiliano, era un sergente, comandante di squadra nella 3a Compagnia del Reparto Esplorante ed in servizio nello Stato Maggiore. Stark è stato parte attiva nei massacri e sempre in servizio, come hanno ricordato vari suoi commilitoni, fra cui ad esempio Adolf Wedl”

Stark non ha mai fatto un giorno di carcere, né agli arresti domiciliari, come la maggior parte degli altri ergastolani condannati per fatti analoghi.

nsr