Tangenziale di Fogliano: per le associazioni ambientaliste ci sono troppe incongruenze

Appaiono chiare ed evidentissime le macroscopiche contraddizioni contenute negli atti amministrativi e nelle scelte politiche di Provincia e Comune di Reggio Emilia, relative al tracciato della Tangenziale di Fogliano, contraddizioni che la Provincia ha contribuito a far esplodere, progettando una nuova strada all’interno di un’area della rete Natura 2000 riconosciuta come importante ai fini della conservazione della natura in Europa: la Zona Speciale di Conservazione (ZSC): “Rio Rodano e fontanili di Fogliano e Ariolo IT 4030021”.

La Provincia nel suo Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP), ha individuato la ZSC del Rodano e fontanili di Fogliano come “punto di sorgenza” di una delle più importanti Reti Ecologiche del territorio reggiano, denominato Corridoio Primario Planiziale E2. Un corridoio ecologico che si sviluppa proprio dal sito di Fogliano e che, si dirige a nord verso il Crostolo e il fiume Po. Ha inoltre importanti connessioni, tramite corridoi ecologici secondari, con la Riserva delle casse d’espansione del Secchia e con l’oasi di Marmirolo. Svolge quindi appieno la fondamentale funzione di raccordo territoriale e di connessione ambientale tra le emergenze dell’area collinare reggiana e le aree di pregio ambientale della pianura.

Con l’istituzione della RETE ecologica NATURA 2000, che trae origine dalla Direttiva dell’Unione Europea 92/43 “Habitat”, il tema delle Reti Ecologiche, da oltre un trentennio, è diventato patrimonio fondamentale delle politiche ambientali dell’Unione Europea. È cambiata radicalmente l’ottica, si è passati, infatti, dall’idea di preservare e conservare specifiche aree meritevoli di tutela, ad una visione territorialmente più inclusiva, volta a valorizzare meglio gli ecosistemi, attraverso una rete di relazioni ambientali e di corridoi naturali. Il complesso di relazioni e di connessioni, debitamente studiate e motivate, consente di contrastare con maggiore efficacia le crescenti pressioni ambientali cui è sottoposto il territorio, garantendo adeguati processi di tutela e valorizzazione dei beni ambientali. Tale innovativa impostazione è stata recepita sia dalla regione Emilia-Romagna che poi dalla Provincia con il suo PTCP e dal Comune di Reggio Emilia con il PSC vigente, riconoscendo ampiamente l’importanza delle Reti Ecologiche, quale freno agli interventi espansivi che con esse potrebbero interferire.

Nonostante questo, gli uffici tecnici della Provincia, con un atto in forte contraddizione con quanto previsto dal PTCP, hanno predisposto un progetto stradale che invade l’unica ZSC interamente ricadente all’interno del comune capoluogo, eludendo i limiti e vincoli imposti dalla stessa pianificazione provinciale, sfregiando irreparabilmente l’area protetta, e proponendo insufficienti compensazioni al danno ambientale che ne deriverebbe. Nostro malgrado, dobbiamo denunciare con forza una scelta progettuale incoerente nei confronti delle pianificazioni sovraordinate, dannosa per l’ambiente, in quanto mette in evidenza una palese sottovalutazione del valore e dell’importanza del ZSC Rio Rodano e fontanili di Fogliano e Ariolo, incomprensibile dal punto di vista istituzionale, in quanto introduce un elemento di disordine nella corretta dialettica tra piani e progetti.

Occorre ricordare, ancora una volta, come il tracciato di progetto attraversi pesantemente il ZSC, distruggendone l’unicità territoriale, ne compromette irrimediabilmente le caratteristiche ambientali, frammenta e isola gli ambienti fluviali dai prati umidi delle zone a vocazione agricola, influenzando inevitabilmente sia la fauna che la vegetazione, distrugge e riduce le popolazioni biotiche esistenti, consente alla crescita urbana di ampliarsi ulteriormente, sacrificando definitivamente un cuneo verde e ambientale, in grado di mitigare e contenere l’impatto e l’impronta espansiva del tessuto urbanizzato del quadrante Sud Est della città. Da ultimo, ma non per importanza, spezza la trama di connessioni ecologiche naturali, messe in evidenza e riconosciute sia dal PTCP che dal PSC, che rappresentano l’intreccio portante che sorregge il sistema Natura 2000, che per definizione rappresenta la rete di aree, siti e zone da preservare per la loro bellezza, biodiversità e habitat irripetibili.

Le incoerenze e le contraddizioni non finiscono qui va rimarcato, infatti, come il PSC di Reggio Emilia preveda per la tangenziale di Fogliano un tracciato completamente diverso da quello progettato dalla Provincia. Nel PSC, infatti, troviamo un tracciato assolutamente rispettoso del perimetro del sito e delle sue emergenze naturalistiche, che rimangono intoccate e tutelate pienamente, con questo riconoscendone la valenza ambientale, ecologica e la funzione mitigatoria. Il PSC attuale, quindi, recependo le indicazioni sovraordinate del PTCP si mostra consapevole dell’estrema importanza dell‘unico ZSC comunale, ne tutela e salvaguarda l’integrità, rispondendo comunque alle giuste esigenze dell’abitato di Fogliano, non già con l’azzardo del tracciato progettato dalla Provincia in spregio dei vincoli di protezione ambientale europei, ma ribadisce una scelta lungimirante che soddisfa le esigenze di tutela del territorio e le attese dei cittadini.

Lo strumento urbanistico vigente prevede un tracciato che all’altezza dello storico canale di Secchia piega verso Sud, si interfaccia con la ex SS 467 proveniente da Fogliano per poi connettersi alla Tangenziale Sud Est nei pressi dell’attuale Rotatoria tra via Piacentini e via Martiri di Cervarolo. Ci chiediamo come si possa procedere nella progettazione senza avviare un necessario e doveroso adeguamento del PSC, accompagnato da tutti gli approfondimenti territoriali e ambientali che stanno a fondamento di ogni moderna scelta urbanistica, per di più assolutamente necessari e doverosi in presenza di una nuova scelta infrastrutturale e che per questo motivo non possono essere scavalcati dalla procedura accelerata e semplificata della Conferenza dei Servizi. Ci chiediamo come sia possibile che pianificazioni territoriali della valenza del PTCP e del PSC possano essere ignorate.

Ci appelliamo quindi al Sindaco, al Presidente della Provincia e a tutte le forze politiche, affinché si blocchi un progetto incoerente con tutte le pianificazioni territoriali e urbanistiche vigenti e si rinvii, alla elaborazione del nuovo strumento urbanistico comunale (PUG), dopo gli opportuni approfondimenti trasportistici, ambientali e progettuali, ogni scelta riguardante la Tangenziale di Fogliano.

SCHEDA CONOSCITIVA DI SINTESI DEL ZSC -(Zona Speciale di Conservazione) “Rio Rodano e fontanili di Fogliano e Ariolo IT 4030021”.

Il sito fa parte della rete Natura 2000 ed è classificato nella porzione più vasta come zona di particolare interesse paesaggistico-ambientale, mentre, nella parte in prossimità della località di Gavasseto, come zona di tutela naturalistica. È attraversato da corsi d’acqua, torrenti Rodano, Lodola il cui alveo e le fasce di rispetto sono vincolati dalla legge Galasso, lungo il loro tratto si evidenziano elementi naturalistici di pregio appartenenti al sistema forestale boschivo e fluviale, boschi tutelati dal PTCP, alberature di pregio e filari monumentali, tutelati dalla regione. Questo sito appartiene anche ad una zona di protezione delle acque sotterranee, precisamente ad un settore di ricarica, caratterizzato da una classe di infiltrazione media. In prossimità della località di Gavasseto sono presenti fontanili, mentre nella zona più vasta a vocazione di prato umido, vi sono pozzi ad uso acquedottistico, classificati come zona di tutela e di rispetto. Si tratta di un’area di sorgenza e potenziamento della rete ecologica primaria, essendo interessata da corridoi ecologici primari e corridoi planiziali.

Sono presenti specie faunistiche stanziali e migratrici tipiche delle zone umide e delle aree agricole. La vegetazione presente si caratterizza principalmente nel bosco a galleria, tipico delle aste fluviali dei torrenti a connessione tra collina e pianura. Gli habitat principali sono il prato stabile e il bosco a galleria di salici e pioppi, tipico delle aste fluviali.

WWF Emilia Centrale
Università Verde Reggio Emilia
Lipu Emilia-Romagna
Legambiente Reggio Emilia
Pro Natura Emilia-Romagna
Lega Abolizione Caccia Emilia-Romagna
Legambiente Val d’Enza
Salviamo il Paesaggio Emilia-Romagna
Legambiente Montagna
GGEV Reggio Emilia