Riunione in Prefettura dedicata al controllo del riciclaggio di denaro: in aumento a Reggio le segnalazioni di operazioni sospette

Dopo gli scambi di informazioni avuti dal momento dell’insediamento con i rappresentanti delle associazioni produttive, imprenditoriali e sindacali operanti sul territorio, nel pomeriggio di ieri il Prefetto Rolli ha presieduto una riunione dedicata al monitoraggio del fenomeno del riciclaggio allo scopo di condividere e sviluppare una prima analisi conoscitiva dell’attuale andamento del fenomeno, anche sulla base del trend delle segnalazioni per operazioni sospette che vengono prodotte dagli intermediari bancari e finanziari nonché dai professionisti specificamente indicati allo scopo dalla legislazione in merito.

Nell’incontro, cui hanno preso parte il Presidente del Consiglio Notarile di Reggio Emilia, Dott.ssa Maura Manghi, e il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia, Dott. Corrado Baldini, oltre al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. t.ST Edoardo Moro, partendo dall’esame dei dati a livello nazionale recentemente pubblicati dall’U.I.F. (Unità di Informazione Finanziaria) circa il trend, in continua crescita, delle segnalazioni per operazioni sospette, con un nuovo picco di 113.187 segnalazioni nel 2020 (+7% rispetto al 2019), è stato operato un focus della portata del fenomeno nella provincia di Reggio Emilia, salita dal quarto al terzo posto a livello regionale (dopo Bologna, con 1.852 segnalazioni, e Modena, con 1.060 segnalazioni), per numero di segnalazioni della specie prodotte nel 2020, pari a 1.005, rispetto alle 900 segnalazioni del 2019, registrando valori in netto rialzo (+11,7%).

Per quanto riguarda le ripartizione delle segnalazioni per tipologia di soggetto segnalante, banche, poste, altri intermediari e operatori finanziari hanno prodotto a livello nazionale il 90,6% delle segnalazioni, mentre il restante 9,4% è riferibile ai segnalanti “non finanziari”: in quest’ultima categoria si collocano anche i professionisti (notai, avvocati, commercialisti e revisori), che, a livello nazionale, hanno prodotto nel 2020 il 3,2% delle segnalazioni per operazioni sospette, rispetto al 4,8% del 2019.

Il Prefetto ha sottolineato che quello della provincia reggiana, come noto, è un territorio economicamente ricco e oggetto di accertata attenzione da parte del crimine organizzato che, nel rapporto con il numero degli abitanti, occupa l’ottavo posto tra le province italiane nella graduatoria, stilata dal quotidiano Il Sole 24 Ore, per numero di reati, commessi nel 2019, di riciclaggio e impiego, in attività economiche e finanziarie, di denaro di provenienza illecita.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti degli Ordini professionali intervenuti hanno fornito il proprio contributo, confermando di mantenere alta l’attenzione dei propri iscritti sugli obblighi normativamente imposti dal Legislatore, partendo dagli aspetti di adeguata verifica della clientela, che costituisce requisito essenziale per adempiere allo specifico obbligo di effettuare una segnalazione di operazione sospetta ogniqualvolta siano a conoscenza ovvero abbiano ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o che comunque i fondi movimentati dal cliente, indipendentemente dalla loro entità, provengano da attività criminosa.

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ha confermato la disponibilità a fornire il contributo del Corpo sulla peculiare tematica affrontata in occasione delle ordinarie attività formative pianificate in favore dei propri iscritti dagli Ordini professionali, responsabili della formazione e dell’aggiornamento in materia di politiche e strumenti di prevenzione del riciclaggio.

In considerazione della rilevanza strategica dell’incontro, il Prefetto Rolli, che ha ringraziato tutti i presenti per il qualificato contributo fornito e la massima disponibilità manifestata, ha raccomandato di mantenere costante l’attenzione e la sensibilità sul fenomeno in questione, proseguendo nell’attività di monitoraggio al fine di intercettare ogni eventuale profilo di criticità.