Direttamente dalla città, un gruppo di giovani professionisti amanti della montagna che quotidianamente sceglie uno stile di vita sostenibile, ha deciso di dare il proprio contributo per la valorizzazione del territorio e la diffusione di una nuova cultura di turismo responsabile nel nostro Appennino.
Lo fanno attraverso un progetto che stanno presentando casa per casa, incontrando in montagna residenti, albergatori, ristoratori ecc. riscuotendo successo. “Siamo in una fase embrionale – spiegano Davide Gullo e Stefano Menozzi -ideatori dell’iniziativa-, per questo preferiremmo illustrarlo pubblicamente quando avremo fatto tutti gli step istituzionali, necessari per il decollo del parco”.
A parlarcene sono stati Marco e Silvana, lettori di NextStopReggio che ci hanno scritto entusiasti dell’idea che hanno appreso mentre facevano colazione in un bar a Castelnovo Monti: “Eravamo al tavolino del locale a gustarci anche il panorama della nostra splendida montagna quando abbiano sentito il barista che raccontava di questo progetto a un residente. Ci siamo incuriositi subito e abbiamo chiesto informazioni. Speriamo che vada in porto!”.
Ma in cosa consiste il progetto di un parco ecosostenibile nell’Appennino Tosco-Emiliano? L’idea nasce dalla convinzione che in futuro lo stile di vita sarà sempre più sostenibile, quindi anche il turismo dovrà essere tale, rispettando tre pilastri: minimizzare l’impatto sull’ambiente; promuovere il rispetto per la storia, la cultura e l’ambiente che ci circondano; apportare benefici economici diretti alla conservazione e tutela dell’ambiente. Il fine è la valorizzazione del territorio e la diffusione di una nuova cultura di turismo responsabile.
In che modo concretamente? Attraverso ad esempio la ristrutturazione di strutture già esistenti attualmente non utilizzate per creare attività turistica (camere e bar/ristoro) e la realizzazione di case sugli alberi per aumentare la ricettività, la realizzazione di area didattica sperimentale per le scuole, la realizzazione di app geolocalizzata della rete sentieristica esistente e la promozione di eventi della zona (in collaborazione con Parco e CAI), la realizzazione di percorsi per mountain bike, l’organizzazione di eventi di nordic walking, arrampicata, equitazione, canoe sul fiume, ecc.
Fra gli obiettivi la sensibilizzazione di adulti e bambini al risparmio energetico e dell’acqua, formazione costante su impatto e sostenibilità ambientale, promuovere la natura come ambiente per la meditazione, il relax, lo sport e le attività all’aria aperta. In sintesi, promuovere alternative concrete al turismo responsabile.
“Per raggiungere questi obbiettivi – spiegano Gullo e Menozzi – crediamo sia fondamentale la collaborazione con gli Enti Pubblici (Provincia, Comune, Ente Parco) e il tessuto sociale locale: le scuole e le Comunità, il CAI e il Gruppo Speleologico Provinciale, i gruppi scout e i gruppi sportivi. Coinvolgendo più persone possibili con un focus sulle generazioni future, possiamo lavorare per rispettare e migliorare il nostro Appennino e di conseguenza l’ambiente in cui viviamo”.
Marina Bortolani, @NextStopReggio

