E’ stato un anno particolare, il 2020, caratterizzato da una pandemia che ha portato a un calo dei reati, salvo per quanto riguarda quelli commessi tramite il web.
Ad illustrare il bilancio delle attività degli uomini e donne della Questura di via Dante, il Questore Roberto Ferrari e il Vicario Domenico De Jesu.
“I nostri agenti hanno dovuto cambiare drasticamente il modo di lavorare”, ha evidenziato subito il Questore, “ciò nonostante non è mancato in alcun modo l’impegno per garantire la sicurezza dei cittadini”.
Nel 2020 sono state denunciate 600 persone e compiuti 140 arresti. Per quanto riguarda il calo delle singole tipologie di reato, i vertici della Questura reggiana hanno snocciolato i dati confrontandoli con l’anno precedente: 415 furti nei negozi (-33%), circa 100 rapine (-21%), 49 estorsioni (-26%), 29 violenze sessuali (-38%), 1.682 i danneggiamenti (-21%), 426 lesioni (-17%), 1.084 i furti in abitazione (-44%).
Sono state inoltre controllate 290 persone agli arresti domiciliari, ritirate 208 armi e sequestrati circa 40 chili di droga.
Aumentati drasticamente i reati via web: quest’anno sono state affrontate 448 denunce: 153 per truffa, 75 a seguito della clonazione di carte di credito, 98 per reati informatici e 89 a seguito di reati commessi contro la persona (diffamazione online, revenge porn, ecc).
Impegno particolare dei poliziotti sul versante movida e rispetto del DPCM relativi al contenimento della diffusione del Covid-19: 8.038 persone identificate, 214 pubblici esercizi controllati e 148 multe applicate.
A seguito dell’importante impiego di forze (205 agenti) alle ex Reggiane che hanno portato all’identificazione di 450 persone, 18 espulsioni e diversa droga sequestrata, il Questore Ferrari si è espresso favorevolmente allo sgombero: “Valuto con favore qualsiasi iniziativa per risolvere la problematica, se ci saranno altri attori che vogliono agire all’interno dei capannoni ben venga. Il mio impegno, è stato quello di fare in modo che quell’area non diventasse una zona franca e restasse un luogo dove la polizia di Stato può entrare liberamente, controllando costantemente le presenze”.
Nsr
(Foto di Fabio Zani)

