“Incomprensibile la convocazione in remoto del Consiglio comunale?!”. Il Presidente Matteo Iori replica alle opposizioni

Spettabile Redazione, leggo la nota di alcuni membri dell’opposizione su quella che definiscono “incomprensibile e inspiegabile modalità di convocazione in remoto del Consiglio comunale”, e chiamandomi direttamente in causa mi sento in dovere di rispondere.
La mia risposta è la stessa che ho dato mercoledì nella riunione ai Capigruppo. In una situazione nella quale i contagi continuano ad essere molto elevati, dove un Paese intero è obbligato ad essere chiuso e vincolato, dove tutti i nostri giovani, pur con serie conseguenze, sono costretti a didattica a distanza, dove non possiamo incontrare i nostri anziani ricoverati, e dove tutte le istituzioni stanno continuando a dire alle persone di circolare il meno possibile, di non incontrarsi e non assembrarsi, mi sembrerebbe davvero “incomprensibile e inspiegabile” fare esattamente l’opposto.
So bene che la seduta in remoto sia molto più scomoda, duri molto più a lungo, non offra le opportunità di confronto diretto che potrebbe offrire la seduta in presenza, ma come ho detto ai Capigruppo dobbiamo accettare ciò che ora è possibile, nonostante non sia ciò che desideriamo.
Credo che chiunque possa farlo sia chiamato a ridurre le occasioni di contagio per dare un messaggio chiaro, che è finalizzato a salvare vite umane. E mi rincuora sapere che quasi tutti i Comuni capoluogo della regione la pensino come me, visto che tutti, tranne Piacenza, hanno attivato i Consigli comunali in remoto.
Quella che viene definita una “modalità fortemente discriminatoria per l’instabilità delle connessioni” a mio avviso è la modalità più tutelante sia per i Consiglieri che per il personale del Comune che sarebbe chiamato ad essere in presenza con noi. Inoltre, sin dal mese di marzo abbiamo predisposto, per qualsiasi Consigliere abbia problemi di connessione presso la sua abitazione, e dando specifica priorità alle opposizioni, apposite postazioni messe a disposizione nelle sedi comunali; di conseguenza denunciare l’instabilità delle connessioni a mio avviso serve solo a sollevare problemi per i quali, se si volesse, sono già state trovate soluzioni. Non piace a nessuno fare Consiglio Comunale in remoto, a me per primo, ma stiamo vivendo una situazione nella quale ciò che piace viene molto dopo ciò che è importante fare.

Matteo Iori, Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia