“Buona a nulla”, “mentecatta”, “mongola”, “buona a niente”. Queste alcune delle aggettivazioni rivolte in modo pressoché quotidiano alla moglie, sottoposta per anni a vere e proprie vessazioni psicologiche che con l’andare avanti sono state rivolte anche davanti ai figli minori apostrofati con i peggiori aggettivi.
Vessazioni iniziate anni fa, all’indomani del parto del primo figlio quando la donna, uscita dall’ospedale, è stata presa a urla dal marito per farla muovere visto che camminava lentamente per i punti conseguenti al parto cesareo.
L’ultimo episodio che ha visto il figlio adolescente venire alle mani con il padre è stata la molla che ha indotto la donna a rivolgersi ai carabinieri denunciando quanto da anni subiva.
Condotte psicologiche maltrattanti quelle denunciante dalla donna che, riscontrate dai carabinieri di Santa Croce, hanno visto i militari portato alla denuncia dell’uomo per maltrattamenti in famiglia.
Donna e figli sono stati collocati in una struttura protetta, mentre all’uomo, detentore di armi, a scopo precauzionale sono state ritirate le armi che deteneva regolarmente (due pistole, una carabina e un fucile) e il relativo munizionamento.
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