“Leggere senza stereotipi”: parte il progetto “Open”, a cura delle biblioteche dei Comuni di Cavriago, Bibbiano, San Polo e Gattatico

Da lunedì 16/11 inizieranno le attività previste dal progetto OPEN – Leggere senza stereotipi.
Cos’è OPEN? Un piano di azioni culturali costruito dalle biblioteche di Cavriago, Bibbiano, San Polo e Gattatico, in collaborazione con le Cooperative Sociali Accento, Consorzio Quarantacinque, Re.Search e Camelot e sostenuto dal contributo della Regione Emilia Romagna, che si pone l’obiettivo di promuovere il tema della parità di genere e di ruolo.
Il focus del progetto sono i libri, strumenti e opportunità fondamentali nella costruzione di identità libere e serene, curiose verso le differenze.  
Le biblioteche propongono un progetto che si declina in 11 azioni studiate per coinvolgere le diverse componenti delle comunità locali: bambini, genitori, adulti, insegnanti ed educatori, che lavoreranno con un gruppo di partner e professionisti d’eccellenza nel panorama italiano.

Gli adulti di riferimento all’interno delle comunità educanti hanno un ruolo fondamentale nel favorire azioni e atteggiamenti che contrastino gli stereotipi di genere e ruolo.
Il primo atto prevede un corso di formazione sulla promozione alla lettura senza stereotipi di genere e ruolo per le insegnanti dei servizi 0/6 anni dei Comuni di Cavriago, Bibbiano, San Polo d’Enza e Gattatico a cura di Scosse, un’associazione di promozione sociale che lavora per diffondere l’educazione al rispetto delle differenze.
Open inizierà la prossima settimana e le azioni si concluderanno a giugno 2021.
Fra i progetti che saranno attivati un ciclo di incontri per i ragazzi delle scuole medie sul tema del riconoscimento degli stereotipi di genere e sul ruolo dei Centri antiviolenza e delle Case delle Donne a cura di Associazione Non Da Sola, i laboratori di divulgazione scientifica per le scuole primarie con Associazione Tecnoscienza, mostre in collaborazione con Picnic Festival e formazioni per i bibliotecari della Provincia di Reggio Emilia.

Paolo G.