Coronavirus, SGB: “La situazione nelle scuole reggiane sta precipitando. Vengano chiuse immediatamente!”

Dovrebbe essere evidente a tutti gli operatori della scuola e a tutti i cittadini della comunità reggiana che la gestione dell’emergenza sanitaria da COVID 19, nelle varie scuole, stia per sfuggire completamente dal controllo sia delle autorità scolastiche che di quelle sanitarie.
Come lavoratori e sindacalisti della scuola siamo molto stanchi di sentirci ripetere, soprattutto da chi non lavora tra i banchi, che le scuole rappresenterebbero oggi “il luogo più sicuro dal contagio” mentre ogni giorno siamo costretti a contare nuovi casi accertati di positivi e di ricoverati in ospedale tra i nostri alunni e i nostri colleghi.

E’ fin dai primi giorni di settembre che le scuole reggiane si sono rivelate un luogo di contagio continuo con i primi casi accertati presso il Liceo Ariosto – Spallanzani e poi a seguire il Liceo Chierici e l’istituto Carrara di Novellara. Non è andata meglio agli altri ordini e gradi di scuola dove fin dagli inizi di ottobre si è registrato un rapido susseguirsi di casi positivi presso la scuola dell’infanzia di S. Agostino, la scuola primaria Pascoli di Poviglio, la scuola la Besenzi di Coviolo, l’A. Frank di Borzano, la scuola primaria di Luzzara, la scuola primaria e le scuole medie di Reggiolo.

Tristemente spettacolare è stata la chiusura della scuola media U. Foscolo di Toano fino al 7 novembre in seguito all’accertamento di ben 27 casi di contagio tra alunni e lavoratori della scuola. Tale chiusura è stata decisa dal Comune di Toano di cui è sindaco proprio uno dei docenti in servizio presso quella scuola e che fa parte anche della lista dei contagiati.
Altro grande lazzaretto della provincia è il Convitto Corso di Correggio con un impressionante livello di contagiati, dal ciclo della primaria a quello delle superiori, per non parlare dell’elevatissimo livello di positivi che ha interessato il personale delle mense dello stesso Convitto nonché i suoi educatori. Sempre nella città di Correggio è stato più volte interessato dai contagi l’Istituto Einaudi. Non sono stati risparmiati, nelle ultime settimane, nemmeno gli studenti ed i lavoratori di altre scuole di grandi dimensioni come il Liceo Moro, l’istituto Motti, l’istituto Nobili di Reggio Emilia, l’IC Don Borghi di Rivalta, l’IC di Albinea.

Per questioni di spazio siamo costretti a fermarci con questa infausta lista. Per tali ragioni, SGB stigmatizza l’irragionevole decisione di diversi dirigenti scolastici delle scuole superiori d’imporre la presenza a scuola del personale docente per svolgere le attività di Didattica a Distanza, soprattutto alla luce dell’ultimo DPCM che porta la DAD al 100% delle attività.
Non condividiamo, con questi chiari di luna, la pretesa di far spostare migliaia di docenti per parlare in aule vuote davanti ad un PC. Anche noi di SGB siamo estremamente critici verso la DAD e lo abbiamo ribadito negli ultimi otto mesi in ogni piazza d’Italia.

Siamo per la scuola in presenza, ma soprattutto per la scuola in sicurezza. Non condividiamo per niente gli appelli di questi ultimi giorni, firmati anche da insegnanti, che chiedono il semplice ritorno alla scuola in presenza senza porsi il problema della sicurezza.
Abbiamo lottato in questi ultimi otto mesi, e continueremo a farlo, per un reale aumento degli investimenti governativi nella scuola pubblica, per l’adozione di misure che favoriscano realmente il distanziamento sociale dentro e fuori gli istituti: aumento dei plessi scolastici, aumento del personale scolastico, riduzione drastica del numero di alunni per classi, potenziamento del traporto pubblico locale, attivazione di presidi sanitari all’interno degli istituti, continua sorveglianza sanitaria su tutto il personale in servizio. Durante questa fase di peggioramento dell’emergenza sanitaria, e in assenza di concrete misure di contenimento del contagio (le uniche istituzioni pubbliche che si sono realmente attivate per la prevenzione sono state le scuole, quasi del tutto abbandonate dalle altre autorità) i plessi scolastici vanno assolutamente chiusi.

I sindaci e i prefetti possono farlo anche se non sono insegnanti. I Lavoratori della scuola e gli studenti non possono essere considerati carne da macello!
SGB dà appuntamento a tutti coloro che difendono la scuola pubblica al prossimo venerdì 13 novembre alle 11 in Piazza Prampolini a Reggio Emilia insieme agli educatori e agli operatori socio sanitari in sciopero.

SGB REGGIO EMILIA (Sindacato Generale di Base)