Monaca benedettina reggiana esalta in un libro “La bellezza dell’essere donna creata da Dio”

Madre abbadessa Maria Emmanuel Corradini

E’ assai significativo che sia una religiosa, madre Maria Emmanuel Corradini osb, originaria di Reggio Emilia, a scrivere un agile e prezioso volumetto di 65 pagine dal titolo: “La bellezza del’essere donna creata da Dio”, pubblicato dalle reggiane Edizioni San Lorenzo.
L’autrice, medico, è entrata nell’abbazia benedettina sull’Isola di San Giulio (Lago d’Orta) e nel 2012 è divenuta abbadessa a Piacenza nel convento di San Raimondo. In questo monastero ha preso avvio con lei la “lectio” quotidiana durante le lodi, aperta ai fedeli.

Gli incontri guidati dalla abbadessa Maria Emmanuel, come precisato dalla religiosa nell’introduzione, hanno lo scopo di portare le donne a riflettere su quanto di bello rappresentano e quanto è bello il loro cuore. E aggiunge “Cercheremo di recuperare tutti quegli aspetti del nostre essere donna che possono renderci più armoniche, più amabili e quindi più amate”.

Quattro i capitoli in cui si articola la pubblicazione. Si parte dalla riflessione sulla maternità “bellezza di una donna”, per passare poi al tema della tenerezza e castità.

Nel terzo, introdotto dal cap. 25 del vangelo di Matteo, la madre abbadessa si sofferma su abusi e nudità. “La vita umana – scrive –si svolge tra due nudità: quella dell’inizio della vita e quella della fine della vita. Sono due nudità diverse ma che ci dicono che la nudità è la nostra situazione mortale”. La nudità esprime una grande fragilità, un forte bisogno dell’altro; quando si riveste un corpo non si copre solo quello esteriore ma ci si prende cura anche della dimensione interiore della persona. La religiosa poi precisa: “Abusare è usare l’altro senza amore, senza un criterio di bellezza, senza un criterio di dono, di dignità dell’altro” L’abuso talvolta inizia dal punti di vista psicologico, poi diventa affettivo e quindi del corpo. “Abusare – scrive decisa la madre abbadessa – è sempre una violenza”.

Nel capitolo conclusivo sulla possibilità della gioia madre Maria Emmanuel, medico, si sofferma sul diffondersi della depressione, tra le cui cause annovera mancanza di amore e di relazioni durature e stabili, di punti di riferimento, di qualcuno con cui poter condividere quello che si ha nel cuore. E afferma: “La preghiera è una forma concreta di gioia e quindi di guarigione”.

G.A. Rossi