“Non è andato tutto bene”: blitz degli studenti (anche reggiani) a Bologna per denunciare la condizione di abbandono dell’università

C’erano anche diversi studenti reggiani oggi a Bologna a manifestare per l’abbandono dell’Università da parte di diversi coetanei. “Non è andato tutto bene per gli studenti e le studentesse che hanno perso la possibilità di vivere nella città in cui studiano, per chi ha visto i luoghi della formazione svuotarsi e non solo fisicamente, per chi è stato costretto ad abbandonare gli studi per supportare economicamente la propria famiglia” ha detto Lorenzo Baldino, Coordinatore di Link Bologna.

“Oggi abbiamo riempito la zona universitaria di cartonati per rappresentare le studentesse e gli studenti che hanno lasciato l’università, che hanno dovuto cambiare città per continuare il proprio percorso di studi, e chi addirittura non l’ha potuto iniziare” continua Lorenzo “mancano misure straordinarie di sostegno al reddito della comunità studentesca, non è ancora chiaro come i tanti e le tante fuorisede che compongono la nostra Università possano accedere direttamente alla medicina di base territoriale, sono assenti misure in sostegno alla residenzialità”.

Nelle prossime settimane le studentesse e gli studenti universitari si mobiliteranno, nel pieno rispetto delle normative anti-contagio.
“Domenica 8 Novembre porteremo tutti questi temi in una grande assemblea pubblica per discutere insieme delle difficoltà che questa fase di emergenza sta creando e inasprendo.”
Conclude Lorenzo “dal 30 ottobre e per tutto il mese di novembre ci mobiliteremo per far passare un messaggio semplice e chiaro: all’UniBo non è andato tutto bene.”