A seguito della conferenza stampa avvenuta in Questura, sono emersi ulteriori dettagli circa la sparatoria avvenuta ieri sera in centro storico (leggi qui).
A esplodere i 9 proiettili con una pistola calibro 6,35 -risultata rubata a Reggio Calabfria- al termine di un banale screzio fra giovani è stato Gaetano Lombardi, 43enne originario di Acerra (Napoli) residente a Reggio Emilia, con precedenti di polizia per stalking.
Gli spari hanno colpito 5 ragazzi, tutti residenti in città, appena 18enni. Uno di loro è ricoverato in prognosi riservata mentre gli altri quattro hanno accusato ferite di lieve entità.
Attraverso l’esame del sistema di video sorveglianza e dopo aver sentito immediatamente i testimoni presenti ai fatti, alcuni dei quali hanno ripreso e fotografato le fasi della sparatoria, la Squadra Mobile ha identificato e successivamente rintracciato l’autore catturando questa notte presso la sua abitazione dov’erano ancora presenti gli indumenti che indossava durante la sparatoria.
Lombardi è stato arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di arma comune da sparo e tentato omicidio plurimo dopo aver reso ampie dichiarazioni confessorie avanti al Sostituto Procuratore.
Il movente del gesto è da ricondurre a futili motivi generati da un precedente banale dissidio avvenuto in piazza. “Sono stati maleducati e mi è scattato qualcosa”, ha dichiarato agli inquirenti.
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