Grave aggressione in carcere: un detenuto magrebino si scaglia contro un Poliziotto Penitenziario

Ieri pomeriggio presso un reparto detentivo penale del carcere di Reggio Emilia, un detenuto magrebino dal fisico imponente (alto quasi due metri) e muscoloso, già responsabile di altri comportamenti disciplinarmente rilevanti, senza alcun apparente motivo, ha aggredito ferocemente un Poliziotto Penitenziario, afferrandolo alla gola e sbattendolo violentemente su una scrivania ivi presente. Per fortuna, altri due Poliziotti sono intervenuti a frenare l’impeto del carcerato ed a liberare il collega dalla morsa delle dita del detenuto strette intorno al suo collo, evitando dunque che potesse accadere l’irreparabile.

A seguito dell’aggressione, tutti e tre i Poliziotti sono stati costretti a raggiungere il Pronto Soccorso e dichiarati guaribili in 3 giorni, s.c., mentre il primo ad essere aggredito ha avuto la peggio e si trova ancora in ospedale, sottoposto alle cure ed agli accertamenti del caso da parte del personale medico.

Sempre nel pomeriggio di ieri è stato trovato presso una sezione del carcere, un telefono cellulare, grazie alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria di Reggio Emilia, il cui possesso potrà finalmente essere punito in maniera adeguata grazie alla nuova fattispecie di reato prevista nel recente decreto sicurezza, che sanziona chi introduce o detiene all’interno di istituti penitenziari telefoni cellulari o dispositivi mobili di comunicazione.

Fra i primi ad intervenire la segreteria regionale del sindacato Si.N.A.P.Pe: “E’ necessario sollecitare l’adozione di quei pochi provvedimenti che abbatterebbero immediatamente il rischio che tali eventi critici si reiterino all’interno del fronte detentivo, auspichiamo che il detenuto autore del grave gesto, di cui in premessa, venga urgentemente trasferito ad altro penitenziario”.

Successivamente è intervenuto oggi il senatore Andrea Ostellari, Presidente della commissione Giustizia a Palazzo Madama e Commissario Lega Emilia – Salvini Premier: “Pochi giorni fa avevamo sollecitato l’intervento dei Ministri Bonafede e Lamorgerse per ripristinare i necessari livelli di sicurezza nel carcere di Reggio Emilia e nelle strutture sanitarie per ricoveri con piantonamento, e assicurare a operatori e agenti condizioni adeguate allo svolgimento del loro lavoro. L’ennesimo episodio di violenza ci impone di alzare nuovamente la voce: come denunciato dal Sinappe, ieri un detenuto magrebino ha tentato di strangolare un agente, ancora ricoverato in ospedale in condizioni definite serie, ferendone poi altri due. Il tutto nel silenzio assordante del Governo, evidentemente impegnato su altri fronti, mentre le Forze dell’Ordine continuano a subire attacchi e violenze. Bonafede ha già sbagliato abbastanza: ora ci ascolti, si adoperi per trasferire immediatamente il detenuto violento e, a cominciare da Reggio Emilia, lavori per ripristinare l’ordine”.

nsr