Un’intera giornata di eventi e un calendario di incontri e proiezioni per l’attesa inaugurazione dell’Auditorium cittadino dedicato a Federico Fellini e Giulietta Masina. Domenica 4 ottobre alle ore 10.15, davanti all’edificio di via Marconi, gli eventi di “Bentornato Federico”, organizzati nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Fellini, si apriranno con una tavola rotonda dedicata al Maestro del cinema italiano e al suo legame con Reggiolo. L’appuntamento, presentato dall’assessore alla Cultura Franco Albinelli e moderato dai giovani registi Giovanni Fava e Devis Ferrari, vedrà gli interventi di artisti come il costumista Maurizio Millenotti e lo scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni, di scrittori e studiosi come Franco Canova e Miro Gori. Subito dopo, alle ore 11.15, sarà il momento del taglio del nastro con l’intervento del sindaco di Reggiolo Roberto Angeli e delle autorità. Seguirà la visita all’auditorium e un buffet.
Lo stesso giorno, alle ore 18 e alle 21, sarà proiettato “Fellini built Reggiolo – Storia della ricostruzione di un paese da film” di Giovanni Fava e Devis Ferrari. Per partecipare alle proiezioni, rispettando le misure di prevenzione e contrasto del Covid-19, la prenotazione è obbligatoria (biblioteca comunale, tel. 0522 213713),
Il programma di “Bentornato Federico” proseguirà con un calendario di appuntamenti sempre dedicati alla figura del grande regista e alla sua opera. Quattro incontri con artisti ed esperti dell’opera felliniana offriranno l’opportunità di approfondire la conoscenza dell’artista, la sua opera e quel patrimonio culturale che ancora oggi continua ad influenzare la cultura contemporanea in Italia e all’estero. Il percorso proposto si concentra sull’educazione allo sguardo, all’ascolto e alla comprensione del linguaggio visivo e cinematografico. L’11 ottobre, alle ore 17, si affronterà il tema “L’ironia compagna perpetua di Fellini” con Ermanno Cavazzoni. Insieme allo scrittore si approfondiranno diverse sequenze prese dai film di Fellini per commentarle e mostrare come i momenti lirici, romantici, mistici o poetici siano sempre accompagnati da un controcanto comico o ironico che li smonta e li irride. E viceversa il comico è imbottito spesso di tragico o di una sequenza contraria e dolorosa.
Il 25 ottobre, sempre alle ore 17, “Le città di Fellini. Immagini per un’urbanistica prodigiosa” con Marco Bertozzi, regista, storico del cinema italiano e docente di Cinema all’Università Iuav di Venezia. La capacità di ridefinire gli immaginari del suo borgo (Rimini) o della metropoli (Roma) di Venezia come di Reggiolo, ha fatto di Fellini un magico urbanista del cinematografo. Così, attraverso il suo liberatorio scarto creativo, ci ha consegnato altri modi di amare e di sognare le nostre città. O forse le ha cambiate veramente.
Il 15 novembre sarà la volta di Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna dal 2000, che parlerà de “La cineteca di Bologna e il progetto Fellini 100”. Sarà uno sguardo sulla figura del grande realista, il grande trasfiguratore, l’antropologo, il vincitore di Oscar, l’inventore della Dolce Vita ma anche di Amarcord, il marito di Giulietta Masina, il regista con i migliori collaboratori – da Flaiano a Rota, da Donati a Ferretti –, il creatore di icone, l’artista che conclude le sue opere chiedendo maggiore silenzio.
Il calendario di “Bentornato Fellini” si concluderà il 29 novembre con il musicista e compositore Alessandro Pivetti e la lezione-concerto in collaborazione con il Circolo musicale G. Rinaldi “Musica in pellicola”, perché il Maestro può essere ricordato per una specifica melodia. Attraverso le note delle più famose colonne sonore, Alessandro Pivetti accompagnerà il pubblico in un percorso che punta a valorizzare il ruolo della musica in un’opera di narrazione, avvalendosi della collaborazione di alcuni musicisti del circolo musicale G. Rinaldi di Reggiolo.
Per partecipare agli incontri (max. 100 posti) la prenotazione è obbligatoria (biblioteca comunale, tel. 0522 213713).
Tutti gli appuntamenti del progetto, curato da Giovanni Fava e Devis Ferrari in collaborazione con l’amministrazione comunale e il patrocinio della Regione Emilia Romagna, saranno trasmessi in diretta facebook sulla pagina del Comune di Reggiolo.
Nell’ambito del progetto è stata inserita anche una tappa extra di “Reggiolo in cuffia“, la guida multimediale del paese in 17 tappe realizzata nel 2018 attraverso un’esperienza partecipata che ha coinvolto direttamente i reggiolesi. Lo spin-off sarà un’installazione multimediale fruibile, sempre e individualmente, tramite uno smartphone quando ci si troverà nei pressi dell’auditorium. A partire dalle voci degli abitanti di Reggiolo, si approfondiranno le vicende che ha vissuto Federico Fellini durante le sue perlustrazioni nella Bassa.
La presentazione della nuova iniziativa si terrà il 29 novembre alle ore 17.
FELLINI E REGGIOLO: UNA STORIA D’AMICIZIA
Il legame tra Federico Fellini, la moglie Giulietta Masina e Reggiolo risale alla fine degli anni ’80. Nell’aprile 1988, l’amministrazione comunale realizzò una mostra dell’artista e caricaturista reggiolese Nino Za, grande amico del regista. Za invitò a inaugurare la mostra Fellini e la moglie Giulietta Masina. L’accoglienza ricevuta e la permanenza in paese per alcuni giorni diedero alla coppia modo di apprezzare la spontaneità dei reggiolesi, la bellezza della campagna e il patrimonio storico del territorio. Fellini fu a tal punto affascinato dal paese da trarne ispirazione per il suo ultimo film, “La voce della Luna”, libero adattamento del romanzo “Il poema dei lunatici” dello scrittore reggiano Ermanno Cavazzoni. Come si sa, Fellini girava solo in studio e non in esterni, ma nel film sono ben riconoscibili elementi architettonici ispirati da Reggiolo.
Federico Fellini tornò a più riprese a Reggiolo, stringendo rapporti di amicizia, specie con Agostino Paluan, per molti anni amatissimo sindaco e amministratore, e con Alfredo Migliorini che gli fece apprezzare le delizie della gastronomia locale. I fili che in qualche modo intrecciano la vita di Fellini con Reggiolo si arricchiscono anche di altri elementi: oltre a Nino Za, occorre ricordare che reggiolese era il compositore Giovanni Rinaldi, nonno di Nino Rota, autore principe delle musiche dei film di Fellini. Reggiolese è pure Maurizio Millenotti, vincitore di due David di Donatello nel 1999 e 2013 e nominato all’Oscar in due occasioni, che ha realizzato i costumi de “La voce della Luna” e di innumerevoli importanti opere cinematografiche e teatrali.
Nel 1994, dopo la morte del regista (1993), Reggiolo celebrò la sua figura con una mostra di disegni, manifesti e locandine “Federico Fellini: un sogno di primavera”. Nel 2020 una nuova occasione per ricordare Federico Fellini e la moglie Giulietta Masina è offerta dalla conclusione di un importante intervento della ricostruzione post sisma. Una parte dell’ex Centro 32, che non è stato possibile recuperare, è stata abbattuta e al suo posto è sorto un modernissimo auditorium intitolato a Federico Fellini e Giulietta Masina.
nsr

