“Alleanza PD-M5S: dimenticata anche la campagna violenta contro PD e vicenda Bibbiano?”, da Italia Viva Reggio Emilia

Maura Manghi, Coordinatrice Provinciale Italia Viva

La settimana di ferragosto, anche in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, è tradizionalmente dedicata al riposo, a qualche giorno di vacanza, ad un ovvio calo di attenzione anche rispetto alla politica
Il ferragosto italiano 2020 sarà probabilmente ricordato (oltre al covid) per la celebrazione ufficiale del matrimonio fra il PD e il M5S.
La fine del fidanzamento è stata sancita dalla piattaforma Rousseau e dall’entusiasmo del segretario nazionale del partito democratico, Nicola Zingaretti, con gli eletti che applaudono gioiosi la fine del corteggiamento e il coronamento di un sogno cullato da tempo.

Ogni matrimonio che si rispetti porta doni, e non sono mancati neanche in questo caso.
Un dono di una certa importanza, anche economica, è rappresentato dalle rimesse delle querele fra i due partiti, azioni giudiziarie che in questi anni hanno cercato di riportare un po’ di limiti e dignità ad un quadro politico disseminato di diffamazioni, incitamento all’odio, infamie e violenza verbale, da parte di vari esponenti del movimento (diventato ora un vero e proprio partito, come quelli che volevano “abbattere”) nei confronti dei cosiddetti “piddini”
Accogliamo l’ufficialità e pensiamo che sia stata una scelta condivisa anche dalle varie segreterie provinciali sparse sul territorio e, quindi, dalla base dei militanti del partito democratico così come è accaduto per il voto on line dei grillini.

Qualche domanda però ce la poniamo, non fosse altro che ci troviamo in una provincia con ferite ancora aperte e sanguinanti, dovute ad una campagna denigratoria di una violenza inaudita nei confronti di un paese e di una comunità, Bibbiano, di un territorio, la Val D’Enza, che hanno saputo mettere in campo dignità e valori senza cedere agli attacchi vigliacchi che arrivavano anche dalla base e dai vertici del movimento grillino.
Una risposta alle nostre domande o perplessità, potrebbe essere quella che, in realtà, le infamie erano rivolte alla passata gestione del PD, quella che vedeva Matteo Renzi segretario nazionale.
Renzi che ha dichiarato, giustamente a nostro avviso, di non volere assolutamente ritirare le azioni giudiziarie nei confronti di Beppe Grillo.

A chi ci accusa di essere “complici” e di governare assieme ai congiunti PD e M5S, rispondiamo che le scelte fatte un anno fa erano per impedire i pieni poteri a Salvini ma questo è ben lontano da una prospettiva di alleanza strutturale con il movimento che fa capo a Grillo e Casaleggio.
Italia Viva non è a rimorchio dei populisti e non abbandona il riformismo che sta alla base della sua nascita, a tutti i livelli.

Italia Viva Reggio Emilia