Con l’ordine di cattura del gambiano Njie Essa, eseguito questa mattina, si conclude un’importante operazione di Polizia Giudiziaria effettuata dagli uomini della Squadra Volante della Questura di Reggio Emilia.
Il costante monitoraggio da parte della Questura dell’area delle Ex Reggiane e del mondo del piccolo spaccio cittadino, infatti, aveva consentito di scoprire che, da alcune settimane, si erano verificate delle rapine in danno di soggetti che si erano recati nell’area dell’Ex Reggiane per acquistare, probabilmente, della droga. I reati venivano consumati, tutti, secondo la medesima modalità: la vittima veniva attirata in un luogo isolato e qui veniva rapinata, talvonda usando anche un coltello.
Il 17 aprile in particolare, una donna, M.B., veniva picchiata e rapinata del telefono cellulare nel sottopasso della stazione. Tre giorni dopo un uomo, C. A., veniva rapinato mentre andava in bicicletta nei pressi di via Agosti: dopo essere stato inseguito da quattro soggetti e fermato, uno di questi gli puntava un coltello al collo facendosi consegnare smartphone, 60 euro, carta postepay e documenti di identificazione. Il 22 aprile una donna, G.G., veniva picchiata e rapinata della borsetta in piazzale Europa, mentre il giorno dopo una donna, B. M. veniva buttata a terra e derubata della borsetta mentre si trovava all’intero delle officine ex-Reggiane.
Grazie alla profonda conoscenza da parte degli operatori della Polizia di Stato nel corso dei numerosi servizi, sono stati raccolti elementi indiziari nei confronti di Taal Momodou Dodou che due settimana fa è stato portato in carcere.
L’arresto di oggi è il proseguimento delle operazioni di bonifica dell’area delle ex Reggiane, fortemente voluta dal Questore Ferrari, che già avevano consentito di arrestate altri criminali.
Soddisfazione espressa dal Questore stesso che ha dichiarato: “Con l’ordine di cattura eseguito questa mattina su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, si conclude un’importante operazione di Polizia Giudiziaria effettuata dagli uomini della Questura di Reggio Emilia. Il costante monitoraggio dell’area delle Ex Reggiane e del mondo del piccolo spaccio cittadino, infatti, aveva consentito di scoprire che, da alcune settimane, si erano verificate delle rapine in danno di soggetti recatisi nell’area dell’Ex Reggiane per acquistare, verosimilmente, dello stupfeacente.
Le attività effettuate con grande professionalità e persistenza nell’area in questione hanno permesso, nei mesi di marzo e aprile, la conduzione in carcere di tre soggetti dediti alla consumazione dei delitti di cui sopra, stroncandone sul nascere quella che stava per diventare una pericolosa serialità, dovuta probabilmente ad una diminuzione degli introiti delle attività di spaccio causata dalla nota crisi emergenziale da COVID 19.
L’attività in parola è il proseguimento delle operazioni di bonifica dell’area delle ex Reggiane, che non si sono mai fermate nonostante il periodo emergeziale e che hanno visto e vedono costantemente impegnato il personale della Questura che nelle sue varie articolazioni, non ha mai inteso abbassare la guardia nel controllo della delicata area in questione, che anzi è stato rafforzato proprio nella previsione che si potesse verificare una recrudescenza di fenomeni delittuosi di siffatta natura”.
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