La start-up innovativa MAT3D, spin-off interuniversitario dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Parma, che ha sede da qualche settimana presso il Tecnopolo di Reggio Emilia nel Parco Innovazione delle Officine Reggiane con il Laboratorio di prototipazione 3D, è Private Partner dell’hackathon europeo #EUvsVirus che prende avvio oggi per 48 ore per identificare soluzioni concrete di lotta al Coronavisrus, con la premiazione delle idee migliori nella giornata del 1 maggio (Link elenco private Partner, Link a tutti i Partners).
Contribuiscono all’hackathon, con le proprie competenze, anche i due soci di MAT3D Giampaolo Melli e Chiara Manicardi, entrambi Mentor nella challenge Business Continuity e Andrea Parmeggiani Fondazione REI-REI Lab Mentor Co- ordinator nel domain Health & Life – challenge Research.
La scelta di supportare questo evento è data dall’aver accolto positivamente questo stimolo lanciato alla società civile e agli innovatori di tutta Europa, nell’i- dentificare idee per possibili nuove strade da percorrere per affrontare il “dopo lockdown”.
Lo spirito di soluzione alle grandi sfide è quello, peraltro, che caratterizza il Labo- ratorio 3D, che ha visto, in queste prime settimane, la realizzazione di un primo progetto insieme al prof. Jonathan Mapelli e alla dott.ssa Daniela Gandolfi, en- trambi del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze e del Centro di Neuroscienze e Neurotecnologie di Unimore, riguardante la realiz- zazione di un dispositivo di telemedicina per il monitoraggio domiciliare dei pazienti e degli assistiti, già in test operativo, vitale per la diagnosi a distanza nei periodi di emergenza sanitaria, come questo del Covid19.

