Nei giorni scorsi è stato segnalato al 113 un ragazzo reggiano 18enne che dava in escandescenza in via Cartesio in città. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra Volante per identificazione del giovane che, calmo e collaborativo, giustificava la sua agitazione e presenza in strada dicendo di avere avuto poco prima un diverbio con la madre e quindi si era allontanato dalla abitazione per recarsi a cercare della sostanza stupefacente che lo calmasse. Ha riferito inoltre di essere stato dichiarato positivo al Covid 19 e di essere stato informato dell’obbligo al regime della quarantena.
Gli agenti contattavano la madre del ragazzo, che confermava quanto dichiarato dal figlio e l’Ausl che confermava la positività al Covid.
Il giovane è stato quindi riaccompagnato a distanza di sicurezza nella vicina abitazione e denunciato per il reato art. 260 Regio Decreto 1265/34 (inosservanza ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva).
Il ragazzo però ha continuato nella reiterazione del reato: due ore dopo gli agenti l’hanno fermato in via Emilia Ospizio a bordo della sua bicicletta. Ai poliziotti ha fornito le stesse spiegazioni date prima, ribadendo che era in cerca di droga di cui aveva assolutamente bisogno.
Considerato il precedente e il luogo in cui è stato trovato, lontano dalla sua abitazione, il 18enne è stato denunciato per violazione dell’art. 452 cp (epidemia colposa) e accompagnato con l’ambulanza del 118 presso la sua residenza.
nsr
(Foto d’archivio)

