Il supporto di Arcigay per chi si trova in difficoltà: ascolto, consigli e distribuzione di cibo

Lo “stare a casa” è un imperativo di questi giorni di emergenza, così come ci è stato chiesto dai sanitari cui stiamo sacrificando molto, per il bene comune e per uscire da questa crisi il prima possibile. Tuttavia non per tutt* “casa” è un luogo sicuro: le persone con un orientamento sessuale o una identità di genere minoritario (lesbiche, gay, bisex, trans,…) spesso si trovano a vivere una forte difficoltà in questi giorni, specie se si tratta di persone giovani. La convivenza forzata in spazi ristretti è difficile per chiunque, ma se abbiamo genitori che non ci accettano, la questione diventa veramente difficoltosa, talvolta pericolosa. 

Per queste ragioni Arcigay Reggio Emilia è disponibile su tutti i canali social (facebook, instagram, whatsapp al numero 347 3072286) per ascoltare e supportare chi si trova in difficoltà. Questo servizio è aperto alle persone LGBTI così come ai genitori e parenti che hanno bisogno di parlare di queste tematiche.

Arcigay Reggio Emilia sta inoltre supportando chi è più in difficoltà in questa situazione, sempre facendo grande attenzione per la sicurezza di chi svolge volontariato con noi. La scorsa settimana abbiamo distribuito prodotti alimentari di prima necessità a 7 persone straniere omosessuali rimaste fuori dai percorsi di accoglienza, così come abbiamo portato la spesa a alcune persone della nostra comunità impossibilitate a uscire per via della loro salute. Offriamo anche ascolto e orientamento per le persone trans che hanno difficoltà ad accedere alla terapia ormonale, che in molti casi assume il valore dei famaci salvavita. Siamo anche disponibili a aiutare chi è sieropositivo a recuperare i farmaci della terapia antiretrovirale nel caso ci siano difficoltà a riceverli, così come a fare la spesa nel caso in cui le difese immunitarie siano indebolite, per evitare uscite inutili.

Alberto Nicolini

Questa situazione potrebbe prolungarsi per lungo tempo: è importante che ci organizziamo per salvaguardare chi si trova in una situazione di fragilità. Continuano poi le nostre dirette sui social con esperti e testimonianze che sostituiscono le nostre riunioni serali.

Insomma, facciamo la nostra parte per fermare il virus, ma senza abbandonare chi già prima era in difficoltà, e ora rischia la disperazione. E’ il nostro dovere. Ed è il nostro modo di supportare lo sforzo eroico di chi in ospedale lavora, come i nostri amici del Reparto Infettivi del Santa Maria Nuova, da sempre punto di riferimento e aiuto per la comunità LGBTI e non solo, cui va il nostro più affettuoso ringraziamento.

Alberto Nicolini, Presidente Arcigay Reggio Emilia