Tempi duri per chi delinque nel reggiano: se da un lato risultano fortemente contenuti i reati contro patrimonio, dall’altro il periodo non è certamente favorevole per corrieri di droga e pusher. Il tutto a seguito dei massicci controlli svolti anche in provincia di Reggio Emilia dai carabinieri per verificare il rispetto delle restrizioni dei D.P.C.M. Emanatiper il contenimento dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19.
Ieri mattina in prossimità del casello dell’A22 Reggiolo–Rolo i militari hanno fermato due auto i cui occupanti, non solo sono risultati inosservanti del provvedimenti finalizzati a contenere gli spostamenti per l’emergenza sanitaria, ma sono risultati essere legati all’illecita attività della compravendita di sostanze stupefacenti essendo stati trovati in possesso di importanti quantitativi di droghe in prevalenza cocaina.

Per questo motivo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti i carabinieri hanno arrestato un 26enne e un 19enne, entrambi nativi e residenti a Napoli, giunti dal casello a bordo di una Fiat Panda imbottita di droga e un napoletano 38enne residente a Fabbrico che attendendoli al casello a bordo di un’AudiA4 si incamminava con loro probabilmente verso casa sua dove i carabinieri hanno sequestrato altra ingente partita di droga.
Trattandosi di attività illecita non potevano certo invocare delle cause di necessità per lo spostamento, circostanza per cui sono stati anche denunciati ai sensi del 650 (Inosservanza del menzionato DPCM). I tre al termine delle formalità di rito sono stai quindi ristretti a disposizione della Procura reggiana.
I carabinieri complessivamente hanno sequestrato oltre 7 etti di cocaina, uno circa di hascisc, materiale vario per la pesatura e il confezionamento delle dosi, contante per oltre 10.000 euro ritenuto provento dell’illecita attività, un agenda con importanti appunti contabili riguardanti lo spaccio e i telefoni dei tre ritenuti il tramite per i contatti con i clienti.
nsr

