Il Collettivo Eduki e sindacato intercategoriale Adl cobas Emilia Romagna, hanno indetto una conferenza stampa “per riprendere parola sulla tematica emersa a novembre 2019, dove F.C.R. (Farmacie Comunali Riunite) comunicava alle cooperative in appalto sull’integrazione scolastica che non sarebbero più state retribuite le ore dell’educatore/trice, in caso di assenza, dal secondo giorno di malattia del bambino/a, da scuola”.
Il 13 dicembre tramite un presidio sotto il Comune di Reggio Emilia, partecipato da un centinaio di lavoratrici del settore, famigliari dei bimbi assistiti e cittadini solidali, sono emerse dure critiche alla presa di posizione di F.C.R. che secondo gli organizzatori “contraddicono le stesse linee pedagogiche sull’integrazione scolastica di Officina Educativa (Ufficio del Comune)”.
Al presidio “è emerso chiaramente come questo cambiamento trasformi un lavoro a tempo indeterminato ad un lavoro a chiamata ed abbia ricadute sulla qualità del servizio alla città. Per tali motivi abbiamo richiesto sia pubblicamente che in via ufficiale, tramite pec, la sospensione immediata della direttiva di F.C.R. e l’apertura di un tavolo di confronto con l’assessora all’ambito educativo R. Curioni e al sindaco di Reggio Emilia L.Vecchi . Come già avvenuto in città come Rimini, chiediamo l’inserimento della figura dell’educatrice di plesso nelle nuove gare di appalto che regoleranno il servizio di integrazione scolastica nei prossimi anni”.
“La figura dell’educatore di plesso -spiegano gli organizzatori- permetterebbe all’educatrice all’integrazione, di continuare il proprio lavoro con la classe di riferimento e partecipare attivamente alla progettazione della classe, in caso di assenza del bambino”.
“Riteniamo vergognoso che l’Assessora di riferimento e il Sindaco non si siano degnati di dare alcuna risposta ufficiale alla richiesta di incontro dei lavoratori/trici a distanza ormai di due mesi, dalla richiesta. L’unica comunicazione dell’assessora Curioni si limita ad una presa di parola per mezzo stampa che assicura che fino alla fine dell’anno scolastico 2019-2020 la direttiva di F.C.R. non verrà applicata, ma omettendo sé al rinnovo delle nuove gare di appalto 2020-2021 verrà inserita”.
“Oggi comunichiamo pubblicamente l’avvio di una raccolta firme per inserire l’educatore di plesso nelle prossime gare d’appalto; per aprire un confronto per la costruzione di bandi della durata di 12 mesi all’anno invece che di 9; per aprire un confronto rispetto a un percorso di internalizzazione dei servizi.
La raccolta firme verrà effettuata su Reggio Emilia e Provincia (che già da anni non riconosce le ore agli educatori in caso di assenza del bambino) e terminerà il 2 maggio 2020 (Per chi volesse partecipare alla raccolta firme lo/la invitiamo a seguire le pagine facebook di Eduki e di Adl Cobas Emilia Romagna in cui verranno pubblicizzate tutti gli incontri pubblici in cui sarà possibile farlo e in cui sarà possibile accordarsi per ricevere il modulo di raccolta firme).
Collettivo Eduki Reggio E. e ADL Cobas Emilia Romagna hanno inoltre evidenziato che “domenica 9 febbraio, per tutto il giorno si terrà l’incontro nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale, presso Casa Bettola, dove si affronteranno le tematiche della disdetta del CCNL Coop Sociali e le varie vertenze territoriali. Metteremo in comune competenze e difficoltà territoriali per promuovere iniziative coordinate a migliorare le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi sul territorio”.
nsr

