Il Coordinamento Provinciale dei Comitati Ambiente e Salute di Reggio ha illustrato alla stampa le linee principali del Ricorso che intende depositare la prossima settimana al Tar finalizzato ad annullare la delibera regionale con cui è stato approvato il progetto Biometano di Iren.
Una coincidenza, oppure è stata voluta, la presentazione del ricorso a tre giorni dalle elezioni regionali? “Il Progetto è stato presentato in pompa magna all’inizio della campagna elettorale -ha risposto il coordinatore Emiliano Codeluppi-, quindi ci sta che noi presentiamo il ricorso alla fine della campagna elettorale”.
“Si tratta -ha aggiunto- della più grande e importante azione legale di carattere ambientale portata contro la Regione, i Sindaci che hanno avvallato il progetto e l’azienda più grande e potente del territorio”.
Fra i motivi del ricorso: come Iren gestisce la frazione organica, i difetti dovuti alla fase istruttoria carente, gli impegni dell’azienda, l’APEA di Prato Gavassa, la variante urbanistica, l’accordo di autolimitazione, il numero delle prescrizioni, il nodo partecipativo (non aver ammesso il Coordinamento alla Conferenza Dei Servizi) etc etc.

Per sostenere l’azione legale è stata attivata una raccolta fondi che in breve tempo ha già raccolto 10.000 Euro. “Questo -evidenzia Codeluppi- spiega non che si tratta di un’iniziativa di “pochi disperati che non si capisce di cosa abbiano paura” come è stato detto dal Comune, ma di una bella parte di cittadinanza che è preoccupata e si sente responsabile per l’ambiente, il territorio agricolo e i rifiuti”.
Secondo il Coordinamento “bisognerebbe arrivare oltre la singola questione del megaimpianto per ripensare l’intero affidamento del servizio rifiuti che sarebbe auspicabile non andasse a gara, ma si indirizzasse verso una ripubblicizzazione, che sarebbe economicamente sostenibile, ovvero portare la gestione dei rifiuti fuori da iren”. Si prevede la prima udienza al TAR verso metà Marzo.
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