“Si ricordino anche i fratelli Govoni, torturati e uccisi vigliaccamente dai partigiani comunisti”. Di Ivaldo Casali

“Mi permetto di portare a conoscenza ANCHE la tragica vicenda, sottoposta ad una vergognosa censura, da parte delle Istituzioni, sui libri di scuola e dalle associazioni partigiane, dei 7 Fratelli Govoni, 6 maschi e una femmina di anni 20, madre di una bimba di alcuni mesi.

Mentre i 7 Fratelli Cervi vengono ricordati e santificati, con le puntuali e devote visite, dalle massime Autorità istituzionali dello Stato (ora anche quelle religiose!), viene volutamente ignorato dalle Istituzioni e dai  “gendarmi della memoria partigiana” il mostruoso sacrificio, peraltro a guerra finita, dei 7 Fratelli Govoni.

Infatti, l’11 maggio 1945 vennero prelevati, torturati orrendamente per una notte ed uccisi nel modo più vigliacco e barbaro, con strangolamento mediante fil di ferro, dai partigiani comunisti della 2° brigata Paolo. Ci fu un processo che si concluse con quattro condanne all’ergastolo, ma la giustizia non potè fare il suo corso: gli assassini, così come in molti altri casi, vennero fatti fuggire oltre cortina in Cecoslovacchia, con l’aiuto e l’assistenza del Pci e dell’Anpi, e di loro si perse ogni traccia.

Solo nel febbraio del 1951 furono individuate due fosse comuni con le vittime dei partigiani: nella prima c’erano 25 corpi, nella seconda altri 17, tra cui quelli dei 7 F.lli Govoni”.

Cav. Ivaldo Casali