Reggio Emilia si colora di sport: inaugurati i Giochi Internazionali del Tricolore. #Fotogallery

La sesta edizione dei Giochi internazionali del Tricolore (dal 7 al 17 luglio), dedicati a Nelson Mandela nel centenario della sua nascita, è entrata nel vivo. Aperto nel pomeriggio il Villaggio dello Sport in piazza della Vittoria, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha ricevuto stasera in Sala del Tricolore le delegazioni sportive estere, rappresentanti di un migliaio dei complessivi 2.500 giovani atleti e atlete (età compresa fra i 13 e i 17 anni), che parteciperanno ai Giochi, fino al 13 luglio prossimo.

Le città e Paesi rappresentati sono: Beit Jala (Palestina), Bydgoszcz (Polonia), Cluj Napoca (Romania), Dijon-Digione (Francia), Fort Worth (Texas – Stati Uniti), Girona (Spagna), Gran Canaria (Spagna), Gharb (Malta), Obidos (Portogallo), Olomuc (Repubblica Ceca), Pemba (Mozambico), Provincia del Gauteng (Sudafrica), Rizhao (Cina), Wylaia di Smara (Repubblica Saharawi), Schiedam (Olanda), Sanktt Veit An Der Glan (Austria), Sofia-Novo Mesto (Slovenia), Schwerin (Germania), Treptow-Kopenick (Germania), Zadar-Zagabria (Croazia), Zeramdine (Tunisia), Wilaya di Tebessa (Algeria), Perm (Russia), Nairobi (Kenya) e Sarajevo (Bosnia-Erzegovina).

Nello stesso contesto, il sindaco ha incontrato l’ambasciatore del Sudafrica in Italia, Shirish M. Soni.

Grazie all’Ambasciata del Sudafrica a Roma, infatti, la Fondazione Nelson Mandela in Sudafrica ha riconosciuto i Giochi internazionali del Tricolore 2018 come un evento internazionale ufficiale per commemorare il 100° Anniversario della nascita del padre fondatore della democrazia in Sudafrica, leader anti-apartheid, presidente dell’African National Congress e della Repubblica del Sudafrica, Premio Nobel per la Pace: Nelson Rolihlahla Mandela, o “Madiba” come era affettuosamente conosciuto, con il tema: “Be the Legacy”.

L’ambasciatore Soni ha consegnato al sindaco Vecchi una targa-riconoscimento, dedicata alla Città di Reggio Emilia “in riconoscimento del sacrificio e della continua dedizione e contributo del Comune di Reggio Emilia alla costruzione di un Sudafrica democratico, non razzista e non sessista: come segno di gratitudine e apprezzamento da parte dell’Ambasciata del Sudafrica a Roma e dell’intero Team Sudafrica in Italia”.

Il sindaco Vecchi ha ricordato il significato storico, politico e civico della Sala del Tricolore, in una città promotrice dei valori e della dignità dell’uomo, aperta all’innovazione e al dialogo con culture diverse, anche attraverso lo sport. “La storia delle nostre relazioni internazionale – ha detto il sindaco – è lunga e tocca paesi, popoli, città di tutto il mondo. Avervi qui oggi e in questa settimana di sport, incontro e festa, è un bellissimo risultato di questi rapporti, con le città a noi gemellate e con quelle con le quali abbiamo instaurato relazioni culturali, educative e, certamente, sportive”.

L’ambasciatore Soni ha ricordato il lungo e profondo legame tra Reggio Emilia e il Sudafrica nel cammino che ha portato alla fine dell’apartheid e alla affermazione di democrazia, libertà, diritti umani e oggi nuovi scambi economici, culturali ed educativi tra Reggio Emilia, l’Emilia-Romagna e il Paese dell’Africa australe. Ed ha sottolineato che tra gli oltre 1.000 atleti stranieri che partecipano ai Giochi del Tricolore, vi sono 226 giovani atleti, manager e allenatori della Provincia di Gauteng in Sudafrica.

Nell’ottobre 2016 la Provincia di Gauteng in Sudafrica e la Regione Emilia-Romagna – con il Comune di Reggio Emilia e grazie anche ai decenni di relazioni internazionali fra Reggio Emilia e il Sudafrica – hanno firmato un Protocollo d’intesa sul rafforzamento della cooperazione internazionale. Questo è un esempio del ruolo potente che lo sport può svolgere nel rafforzare le relazioni bilaterali, in particolare gli scambi culturali, tra Italia e Sudafrica. Inoltre, le istituzioni coinvolte stanno lavorando per incrementare attivamente gli scambi bilaterali e gli investimenti tra Gauteng ed Emilia-Romagna nel quadro di una loro maggiore cooperazione economica, culturale e sulle opportunità educative.

All’incontro erano presenti anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente della Camera di commercio Stefano Landi, il presidente regionale del Comitato Olimpico Italiano Umberto Suprani, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e l’assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia, Serena Foracchia.

Fra i presenti, la celebre pallavolista Valentina Diouf, che stasera alle 21 partecipa alla cerimonia inaugurale dei Giochi in piazza Prampolini.

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Le celebrazioni inaugurali si sono spostate alla sera in piazza Prampolini il sindaco Luca Vecchi ha rivolto alle partecipanti e ai partecipanti, giovani atleti ed atlete provenienti con le loro delegazioni da tutto il mondo, questo messaggio di saluto:

“Care ragazze e cari ragazzi benvenuti a Reggio Emilia. Benvenuti nella Città del Tricolore. Reggio Emilia vi accoglie, vi abbraccia e vi ringrazia per aver scelto di partecipare e di condividere insieme a noi il fascino e la bellezza di queste straordinarie giornate.

3.500 giovani, 1.100 partecipanti provenienti da oltre 30 paesi del mondo, 40 discipline sportive per vivere insieme la VI edizione dei Giochi Internazionali del Tricolore. Diceva Pierre de Coubertin: “Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla”.

Abbiamo voluto questa nuova edizione dei giochi per tante ragioni. Perché Reggio Emilia è aperta al mondo, ad una grande proiezione internazionale, e vive con grande orgoglio l’opportunità di riunire, qui nella nostra città, gli amici, i gemelli, le tante relazioni costruite di generazione in generazione con ognuno di voi, con le vostre comunità, con le vostre culture.

Perché lo sport unisce i popoli.

Perché vogliamo pensare che la vostra energia il vostro entusiasmo superi ogni barriera, abbatta ogni muro e unisca i giovani, li renda più ricchi nelli’incontro, li aiuti a condividere, attraverso lo sport, una settimana di amicizia, di felicità, una settimana indimenticabile nella nostra città attraverso lo sport.

Perché cambierete Reggio portando a noi i vostri saperi, le tradizioni, le culture, le passioni che da quattro continenti si sono dati appuntamento qui.

Nelson Mandela, a cui abbiamo dedicato questi giochi a 100 anni dalla nascita, disse: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione”.

Lo sport è un momento fondamentale della vostra crescita.

Cercherete di vincere ma se ciò non avverrà perderete con stile. Combatterete ma consapevoli che ci sono regole e nessuna scorciatoia. Impegnerete le vostre potenzialità, i vostri limiti, in una parola la vostra personalità.

C’è chi ha detto : “Dividi una gara in 3 parti: corri la prima con la testa, la seconda con la tua personalità, la terza col cuore”.

I vostri amici avversari, le loro maglie e le loro tante bandiere, l’emozione delle gare, la felicità dei momenti vissuti prima e dopo le gare, al villaggio olimpico, nelle nostre piazze, nei viali della nostra città.

Ma vorremmo vi restasse anzitutto una cosa.

La cortesia e la cordialità di un popolo i reggiani, stupito dalla vostra bellezza, dal vostro entusiasmo e per questo pronto a unirsi a voi con i suoi tre colori, il verde, il bianco e il rosso di quella bandiera nazionale che qui ebbe vita oltre 200 anni fa.

Emil Zatopek, uno dei più grandi mezzofondisti della storia, ebbe a dire: “Un atleta non può correre con i soldi in tasca. Deve correre con la speranza nel cuore e sogni nella sua testa”.

Oggi però non saremmo qui, se oltre 20 anni fa, un nostro concittadino non avesse proposto e guidato l’organizzazione della prima edizione dei Giochi del Tricolore con una caparbietà e una determinazione unica, con una visione che in fondo altro non è che la visione della città dove la collaborazione e la condivisione diventano ogni giorno il presupposto dell’innovazione.

Se siamo qui lo dobbiamo anzitutto a lui ad Anzio Arati e a tutti coloro che in questi 20 anni hanno collaborato all’organizzazione.

Care ragazze e cari ragazzi, vi assicuro che organizzare questo evento e’ cosa molto impegnativa, sono necessari mesi di lavoro e tutto ciò non sarebbe stato possibile se insieme alle istituzioni, al Coni, al comitato promotore e organizzatore, non vi fosse stato il movimento sportivo reggiano, centinaia di volontari e soprattutto chi lavora ogni giorno in comune. Grazie a tutti per aver reso possibile tutto questo.

Care ragazze e cari ragazzi questa è la nostra città ma questa è anche la vostra città una terra di sogni, di fatiche e di speranze che ha scelto di incontrarvi che ha l’ambizione di restare nel vostro cuore. Vivetela e abbracciatela con passione ed entusiasmo, Reggio non vi abbandonerà mai e voi la porterete sempre nel cuore.

Buoni Giochi a tutte e a tutti!”.

nsr

(Foto a cura di Enrico Alessandro Rossi)