Recuperati dai Carabinieri i ricordi di una vita di un anziano: 50.000 euro in gioielli

Tutto ha avuto origine nella mattinata di ieri quando due malviventi indossanti una pettorina della polizia locale, si sono presentati nella casa di un ultraottantenne abitante a Reggio Emilia e, spacciandosi per agenti della polizia municipale, riuscivano ad avere facile accesso.
Non è chiaro se i due abbiano spruzzato lo spray al peperoncino per disorientare l’anziano certo è che quest’ultimo ricorda di aver trovato la cassaforte aperta svuotata di tutti i preziosi che custodiva, la maggior parte appunto appartenenti alla defunta moglie, con i malviventi che dopo aver prelevato l’oro fuggivano.

Una fuga terminata dopo qualche ora alle porte di Reggio Emilia con direzione Quattro Castella dove i carabinieri della locale stazione intercettavano l’auto, un’Audi A3 con a bordo tre persone, che alla vista dei carabinieri si dava alla fuga.

L’inseguimento si è protratto a folli velocità per circa 5 km quando i malviventi optavano per abbandonare l’auto e darsi alla fuga a piedi fermandosi il tempo necessario per cercare di nascondere il bottino ai piedi di una pianta. Durante le ricerche dei tre fuggitivi i carabinieri rinvenivano la refurtiva.
Nell’auto invece tutto il materiale risultato propedeutico alla banda per compiere analoghi colpi ai danni agli anziani.

Nelle mani dei carabinieri, che hanno restituito i preziosi rubati all’anziano, anche altri monili in oro la cui provenienza è al vaglio. Da qui l’appello a chi avesse subito analoghi furti di preziosi: denuncia alla mano potranno presentarsi ai carabinieri di Quattro Castella per le operazioni relative al riconoscimento e successiva restituzione della refurtiva. L’auto con tutto quanto contenuto, veniva sottoposta a sequestro. Un recupero fruttuoso quello dell’auto, del materiale rinvenuto all’interno e della refurtiva secondo i Carabinieri non solo sotto l’aspetto economico, alla luce del valore di quanto recuperato, stimato in circa 50.000 euro, ma anche sotto quello investigativo.
Sull’auto, sugli attrezzi da scasso e su tutto il materiale recuperato i carabinieri hanno proceduto ai dovuti rilievi per cercare di trovare anche in sede scientifica una svolta investigativa in quanto gli operanti hanno proceduto all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati.

nsr