Consiglieri PD contro la scelta del Comune di non rinnovare la convenzione con le donne di “Non Una di Meno”

Il Comune non rinnova la convenzione al movimento femminista del territorio Non Una Di Meno di Reggio Emilia.  Gli spazi in Viale IV Novembre saranno abbandonati a pochi giorni dalla manifestazione nazionale femminista del 23 Novembre e della giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne del 25 Novembre. 

“Pensiamo che questa scelta sia sbagliata, soprattutto per il valore aggiunto che porta questo movimento alla città -spiegano i Consigliere Comunale del Pd Montanari, Ruozzi, Mahmoud e De Lucia-. Lo spazio dedicato a “Marielle Franco” politica, sociologa, attivista per i diritti delle donne, lgbt e umani, assassinata in Brasile nel 2018, è un luogo di cultura femminista e transfemminista, uno spazio di accoglienza e di aggregazione dove molte e molti di noi si sentono rappresentate. Da poco si sono concluse le tre giornate di festa “Favolosità “ organizzate per la città dal movimento e più di una volta al mese le donne e le soggettività LGBTQI+  si incontrano in assemblea pubblica nello spazio per confrontarsi su vari temi”.

“La violenza maschile sulle donne -proseguono i consiglieri- ha molti volti; dai reati come la violenza fisica a quella sessuale, lo stupro, senza dimenticare la violenza psicologica e verbale. In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su. Il timore della violenza è confermato dal dato secondo il quale il 53% di donne in tutta l’Unione Europea afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.
Un atto di violenza maschile contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono, infatti, responsabili del 62,7% degli stupri. Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio. Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner”.

“Proprio per questo -concludono i Consiglieri Montanari, Ruozzi, Mahmoud e De Lucia- il Comune non può non rinnovare la convenzione associazione femminista del territorio. Il 28 Novembre abbiamo richiesto un incontro chiarificatore tra le parti per arrivare a una soluzione che permetta all’associazione di proseguire l’attività intrapresa rimanendo punto di riferimento per le donne della città proprio grazie a una sede fisica. 
La nostra battaglia non si può limitare ad appuntamenti comandati. Ogni giorno dobbiamo lavorare per contrastare la violenza maschile sulle donne, contro le discriminazioni e l’odio verso le persone LGBTQI+ in ogni sua forma. Il lavoro è lungo, dobbiamo educare al rispetto della persona e dei diritti delle donne, contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società”. 

nsr