1992: don Luigi Guglielmi, allora direttore della Caritas diocesana, compiva un viaggio in Albania; visita drammatica, perché in quell’occasione fu colpito a Scutari da un proiettile sparato da un giovane, a cui poi diede il perdono. Il proiettile gli rimase conficcato nel corpo fino alla morte. Da allora il legame tra la Chiesa reggiano–gaustallese e quella albanese non si è mai interrotto; è un rapporto instaurato in particolare con la diocesi di Sapa, guidata dapprima dal vescovo Lucjan Avgustini e ora dal vescovo Simone Kulli.

Nel 2008 venne inaugurata la cattedrale di Sapa, la prima intitolata alla beata Madre Teresa di Calcutta e per l’occasione l’ausiliare Lorenzo Ghizzoni portò in dono le reliquie dei Santi Grisanto e Daria e della beata Scopelli. Nella Diocesi di Sapa è stata edificata a Lac Vau Dejes una casa della carità, aperta nel settembre 2012, che accoglie poveri e disabili e dove sono presenti le suore carmelitane minori fondate da don Mario Prandi.

Venerdì e sabato scorsi, in occasione della solennità di tutti i Santi e della commemorazione dei defunti il sacerdote reggiano don Emanuele Sica, classe 1990, ordinato presbitero nel 2018, appartenente alla Comunità Sacerdotale “Familiaris Consortio” si è recato nel Paese delle Aquile. Nei villaggi appartenenti al territorio della missione diocesana ha celebrato le Sante Messe e ha visitato i cimiteri sostando in preghiera sulle tombe.
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