Precari nidi e scuole d’infanzia: incontro in Prefettura. Per SGB “Il Comune di Reggio Emilia sbatte la porta in faccia”

Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Reggio Emilia il tentativo di conciliazione tra l’amministrazione comunale di Reggio Emilia e il sindacato SGB (Sindacato Generale di Base di Reggio Emilia) in merito alla situazione delle collaboratrici precarie e dei collaboratori precari nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia.

L’incontro verteva sulla delicata situazione di un gruppo di lavoratrici/lavoratori precarie/i che, secondo i sindacalisti “a causa di un’errata comunicazione”, rischia di non lavorare nell’anno scolastico 2019/20. Analogamente a quanto avvenuto nel confronto del 24 luglio 2019 tra SGB e Comune di Reggio Emilia, anche in sede di conciliazione davanti al Prefetto è stata inoltrata all’amministrazione comunale un’istanza per trovare una soluzione per queste/i lavoratrici/lavoratori.

In particolare, la richiesta del sindacato SGB è stata quella dell’avvio di un percorso di stabilizzazione per tutte le precarie ed i precari che hanno lavorato almeno 36 mesi nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. In alternativa, hanno richiesto che fosse bandita una selezione o un concorso riservato a chi ha lavorato almeno 20 mesi nell’ente.

“Ancora una volta l’amministrazione comunale ha voluto innalzare un muro di fronte alle nostre richieste -spiega Pasquale Tucci di SGB- , ribadendo che, nell’ambito delle assunzioni, per l’anno 2019 le risorse saranno riservate e impiegate per la dirigenza escludendo, di fatto, ogni sorta di stabilizzazione/assunzione delle precarie e dei precari impiegate/i nei nidi e nelle scuole di infanzia.

Il tentativo di conciliazione e raffreddamento in Prefettura ha avuto, dunque, esito negativo e come SGB abbiamo subito espresso la nostra insoddisfazione dichiarando che ci saremmo attivati presto per la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.

“La situazione è molto grave. Ci sono in gioco lavoratrici e lavoratori che molto presto potrebbero non avere più un salario e, soprattutto, non avere più la garanzia di una vita dignitosa per i loro figli e per se stessi”.

“Pertanto -conclude Tucci-, all’inizio del nuovo anno scolastico 2019/2020, sarà proclamato uno sciopero che coinvolgerà tutto il personale del Comune di Reggio Emilia in particolare dei nidi e delle scuole d’infanzia. Chiediamo a tutte e tutti i dipendenti del Comune, indipendentemente dalla mansione svolta e dalla tipologia di contratto in essere, di aderirvi e di partecipare come lotta alla precarietà e in solidarietà delle colleghe e dei colleghi che rimarranno senza lavoro”.

nsr