Stefano Anceschi, 53 anni, muore mentre fa footing al Campo di Marte

Stefano Anceschi detto “Hulk” per la forza e prestanza fisica, 53 anni, tecnico presso ItaliAssistenza , azienda nota a livello nazionale che si occupa di macchinari per la dialisi e il diabete, è morto improvvisamente lasciando famigliari e amici nello sgomento.

Molto sportivo fin da giovane, attento all’alimentazione, appassionato di sport e pesca subacquea, venerdì scorso è uscito di casa nel quartiere di via Roma verso le 7.30 della mattina per recarsi al Campo di Marte in zona via Emilia Ospizio e fare footing evitando così le ore di caldo.

Ad un certo punto però si è accasciato a terra e i passanti hanno chiamato i soccorsi che sono intervenuti subito, ma per “Hulk” non c’era più nulla di fare.
Nonostante sia stata effettuata un’autopsia, sembra che la causa del decesso sia dovuta da un infarto che non gli ha lasciato scampo.

Stefano Anceschi era molto amato da tutti quanti lo avevano conosciuto, sempre solare, trasparente, e pronto ad aiutare il prossimo. Prima di lavorare all’ItaliAssistenza, aveva gestito un negozio di alimentari a Zurco di Cadelbosco Sopra.

Stefano Anceschi lascia la moglie Lucja, il figlio Federico di 25 anni, la viglia Vittoria di 3 anni, i fratelli Luca, Cristina Marco ed Elena e diversi nipoti.

La camera ardente è stata allestita al Santa Maria Nuova dovei si potrà l’ultimo saluto a Stefano fino alle 14.30 di domani. Successivamente verrà celebrato il funerale nella chiesa parrocchiale di Rivalta.

nsr