Ondata di caldo proveniente dal deserto algerino causa d oggi un’ondata di caldo africano sull’Italia. In diverse regioni le temperature toccheranno picchi di 40°C. Il team del sito IlMeteo.it avvisa che la fiammata di origine africana colpirà principalmente il Nord, gran parte delle regioni centrali e la Sardegna. Tra le zone maggiormente coinvolte avremo il Piemonte, la Lombardia, l’alto Adige, il Veneto, l’Emilia Romagna e poi a scendere la Toscana, l’Umbria e solo locali tratti interni del Lazio.
La lista delle località che potranno toccare punte fino a 39-40°C è lunga ed è compresa anche Reggio Emilia.
Nei giorni successivi si aggiungerà anche l’afa che si farà sentire anche di notte. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica inoltre che il gran caldo africano sembra avere una fine, infatti nel corso del weekend un ciclone di origine atlantica riuscirà a fare breccia allo scudo anticiclonico raggiungendo le regioni del Nord. L’aria decisamente più fresca in arrivo innescherà violenti temporali che tra sabato e domenica investiranno dapprima le regioni settentrionali e poi anche quelle centrali. In questa fase le temperature subiranno una diminuzione anche di 10°C, ponendo fine a questa seconda ondata di caldo africano.
Con la colonnina di mercurio che sale, aumentano anche i rischi per la salute delle fasce di popolazione più fragili, a partire dagli anziani. Disidratazione, fratture, solitudine e interruzione dell’assistenza sono i quattro pericoli più comuni per gli anziani fragili durante l’estate, avverte la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), ricordando che proprio in questo periodo si registra un aumento di ricoveri dovuti principalmente alla disidratazione.
“La perdita di liquidi e di acqua corporea, infatti, può determinare pericolose alterazioni metaboliche che si manifestano anche con gravi sintomi neurologici”, precisa il presidente Sigot Filippo Fimognari. Un ulteriore rischio è poi strettamente legato alla possibile diminuzione di sorveglianza e assistenza che si traduce, ad esempio, in un maggior pericolo di cadute ma anche in un diminuito controllo dell’assunzione dei farmaci. I geriatri lanciano dunque l’allerta per il fenomeno della ‘solitudine estiva’ e dei cosiddetti ‘ricoveri ospedalieri sociali’ degli anziani: in alcuni casi, infatti, la famiglia ritiene di non poter più sostenere il carico assistenziale imposto dall’anziano e chiede, anche senza una vera ragione medica, l’intervento del Pronto soccorso.
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