90 anni di Vacche Rosse a Cavriago, con una forma record di 14 anni

C’erano le autorità locali e regionali, la Santa Messa celebrata davanti alla stalla, persone giunte dal Piemonte, dall’Alto Adige, da Milano, dalla Romagna e perfino dalla Svezia. In tutto, oltre 300 visitatori rimasti incantati di fronte all’apertura di una forma record di Parmigiano Reggiano da latte di Razza Reggiana di ben 14 anni. Tutti insieme, sabato 12 settembre 2026, per celebrare i 90 anni dell’Azienda Agricola Granadoro Vacche Rosse.

Siamo a Cavriago, la patria delle Vacche Rosse, dove da quasi due secoli si tiene la Fiera del Bue Grasso. Qui la famiglia Catellani ha il merito, insieme a un gruppo di storici allevatori, di aver salvato dall’estinzione i bovini che 1.000 anni fa diedero origine al Parmigiano Reggiano. Proprio a Cavriago si trova oggi il nucleo più numeroso di questi esemplari: ben 320 capi dell’azienda di Matteo e Luciana Catellani.

Era l’11 novembre 1936 quando nonno Domenico, insieme ai fratelli Carlo, Giulio ed Emilia, lasciò un podere a mezzadria per trasferirsi a Cavriago. Lì, sempre come mezzadri, la famiglia iniziò a lavorare la terra di quel podere che avrebbe poi riscattato con i figli Vasco ed Elia e con i nipoti Matteo e Luciano. Nel 1991, quando la razza Rossa Reggiana sembrava ormai destinata a scomparire, questi allevatori lungimiranti tornarono a produrre in purezza il Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse. Oggi se ne contano 25.000 forme, tutte ricercatissime e vendute solo con una stagionatura minima di due anni.

Sabato sera, prima del tramonto, la famiglia di Matteo e Luciana ha dato il via ai festeggiamenti con la Santa Messa officiata da don Claudio Gonzaga, fresco di 45° di sacerdozio.

A seguire si sono succeduti i saluti del sindaco Francesca Bedogni, le parole di apprezzamento per il lavoro svolto da parte di Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, e l’intervento di Armando Brusato, presidente della Guilde Internationale des Fromagers Italia. Ugo Franceschini, presidente di Anaborare, ha ricordato i sacrifici sostenuti per preservare questa straordinaria razza, mentre Matteo Franceschini, presidente di Coldiretti Reggio Emilia, ha portato il saluto dei tanti agricoltori presenti. Erano presenti anche il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Lorenzo Catellani e il vicesindaco di Cavriago Matteo Franzoni.

Gabriele Arlotti, conduttore dell’evento, ha ricordato i 19 premi internazionali vinti dal Parmigiano Reggiano di Granadoro Vacche Rosse (tra cui ben 3 Super Gold!). Successivamente Igino Morini, del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha guidato il pubblico durante l’apertura della forma record di 177 mesi (14 anni): un formaggio che ha mantenuto un profilo aromatico eccezionale, conquistando tutti i presenti.

«Per noi questa è una giornata di profonda festa – hanno ricordato Matteo e Luciana dal palco –. Ci piace pensare che il lavoro iniziato quasi un secolo fa con questi splendidi animali stia proseguendo con grande successo. Oggi la gioia più grande è sapere che i sacrifici fatti, i progetti e i sogni sono giunti a questo traguardo. Grazie a tutti coloro che continuano a crederci. Con la nostra famiglia e i tanti collaboratori, con anche le associazioni, ora guardiamo al futuro con speranza».

Tra i tanti messaggi di auguri, quello della conterranea Orietta Berti con un videomessaggio: «il mio saluto a tutta la famiglia e allo staff: continuate a produrre il pregiato Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse… per altri 90 anni»