Inaugurata “Africa”, la mostra di Salgado a Reggio Emilia in anteprima nazionale

E’ stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 9 febbraio al Caffè letterario ‘Binario49’ di via Turri 49 nel quartiere della stazione centrale di Reggio Emilia, la mostra ‘Africa’ di Sebastiao Salgado, a Reggio Emilia in anteprima nazionale.

Promossa dall’associazione Casa d’Altri, che gestisce il Binario49, in collaborazione Ics – Innovazione Cultura Società di Spazio Gerra e con il sostegno del Comune di Reggio Emilia, curata da Lélia Wanick Salgado, ‘Africa’ offre in 100 fotografie una retrospettiva su 30 anni di reportage realizzati a partire dagli anni Settanta nell’Africa sub-sahariana, ripercorre l’esperienza dell’autore nel continente africano dalle guerre di indipendenza alle catastrofi naturali, da una natura incontaminata all’incontro con persone sorprendenti.

L’esposizione raccoglie, in una sequenza indicata dall’autore, nella prima parte, al Binario49, il lavoro realizzato nei viaggi e nelle esplorazioni di Salgado tra il 1974 e il 2005 nel sud del continente tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Ruanda, Uganda, Congo, Zaire e Namibia; nella seconda parte, allo Spazio Gerra, i reportage realizzati dal 1973 al 2006 nelle regioni dei Grandi laghi tra Repubblica democratica del Congo, Burundi, Tanzania, Zaire, Kenya Ruanda e nelle regioni sub-sahariane Mali, Sudan, Somalia, Chad, Mauritania, Senegal, Etiopia.

Vincitrice il premio del pubblico M2-El Mundo per la migliore mostra nell’ambito di PhotoEspaña 2007, Africa è un omaggio alla storia, ai popoli e ai fenomeni naturali del continente africano, ma anche una denuncia (per maggiori dettagli sulla mostra leggi qui).

La mostra sarà a ingresso libero e sarà affiancata da una serie di attività collaterali, tra cui un workshop curato da Juliano Salgado, figlio del fotografo e co-regista assieme a Win Wenders del documentario candidato all’oscar Il Sale della Terra. Ci saranno anche visite guidate e dedicate a scuole o gruppi su appuntamento. Gli eventi collegati – fra cui documentari e interventi culturali – potranno costituire opportunità per approfondire i temi dell’esposizione e le dinamiche geopolitiche internazionali.

b.f.
(Foto di Enrico Alessandro Rossi)