Le prossime settimane vedranno l’avvio degli attesi e importanti lavori di restauro e consolidamento della Torre Civica di piazza Garibaldi, il Torrazzo, un simbolo ed elemento identitario di Bagnolo, legato alla storia del paese e del territorio.

“I lavori sono stati affidati alla Ditta Marmiroli S.r.l. Restauro e Conservazione Artistica – spiega il Sindaco di Bagnolo in Piano Paola Casali – per un primo stralcio da 44 mila euro, grazie alle erogazioni liberali pervenute da diverse realtà imprenditoriali e commerciali del territorio che hanno scelto di valorizzare questo monumento storico di grande importanza per la nostra collettività, una scelta per la quale le ringrazio”.
Azioni di valorizzazione del Torrazzo sono state già condotte a più riprese negli anni, a partire dal 1985 per garantirne il consolidamento strutturale, a seguito dei danni causati da un fulmine e dagli eventi sismici del 1996 e del 2000. Nel 1985 era stato asportato l’intonaco dalla costruzione medievale ripristinando il mattone faccia a vista, tipico dell’architettura fortificata medievale reggiana. Ad oggi le superfici del complesso monumentale si presentano deteriorate soprattutto per l’azione degli agenti atmosferici, in particolare sul tamburo e sulla cupola.

“I lavori previsti – conclude il Sindaco Paola Casali – riguarderanno un restauro conservativo e il ripristino di parti ammalorate sulla cupola e le celle campanarie, poi successivamente la rimozione e pulitura del tessuto murario da depositi e incrostazioni, così da ridare omogeneità cromatica alla superficie, e la seguente applicazione di un trattamento in grado di proteggere meglio i muri dagli elementi atmosferici. Il Comune con propri fondi per circa 30 mila euro ha affidato il progetto e la realizzazione del ponteggio, funzionale sia al primo lotto dei lavori che alla loro successiva prosecuzione una volta che saranno reperiti i fondi necessari per il secondo stralcio. Il ponteggio sarà installato a partire dal 21 gennaio, mentre i lavori del primo stralcio, finanziati dai privati nell’ambito del portale Art Bonus, che però non prevede integrazione di fondi da parte dello Stato, partiranno nei primi giorni di febbraio”.

Il Torrazzo di Bagnolo in Piano è l’unica testimonianza sopravvissuta dell’antico castello di origine medievale, del quale costituiva la torre d’angolo di nord-est. Il Castello figura già documentato fin dal 946: si sviluppava su una vasta area quadrangolare, comprendendo al suo interno il Torrazzo, la Rocca e le Scuderie, ma a seguito di un incendio nel XII secolo venne quasi completamente distrutto. È sotto la dinastia dei Gonzaga che nel 1354 il Castello ritrova nuovo splendore attraverso la riedificazione con materiale recuperato da altre rovine.

Alla fine del ‘600 il Torrazzo viene trasformato da torre difensiva a torre campanaria, mediante una sopraelevazione con la costruzione di un tamburo ottagonale sul quale si innesta la cupola, anch’essa ottagonale, conclusa da una finta lanterna e il collocamento del grande orologio. Con la guerra di Successione Spagnola il Castello viene nuovamente distrutto. Nel 1702, infatti, le truppe francesi saccheggiano il borgo e distruggono la rocca appiccando un incendio. Successivamente, nel 1728, il feudo passa prima nelle mani di Carlo IV e poi al duca Rinaldo d’Este.

Il Torrazzo diventa nuovamente testimone della storia durante la seconda guerra mondiale quando, il 14 febbraio 1945, vennero fucilati ai suoi piedi dieci membri della resistenza.