Catturato il sequestratore Amato e liberati gli ostaggi dall’ufficio postale di Pieve

Francesco Amato, 55 anni, ricercato dal 31 ottobre scorso dopo la condanna a 19 anni e 1 mese per associazione mafiosa al termine del processo Aemilia è stato catturato dalle forze dell’ordine alle 16.44 e i quattro ostaggi -dipendenti delle Poste- liberati.
Il sequestratore chiedeva una riduzione della pena e di poter parlare con il Ministro dell’Interno Salvini.
Gli ostaggi sono finalmente liberi. La direttice Emanuela Montanari, e i dipendenti Marisa Borelli, Massimo Maini e Anna Maria Melito possono tirare un sospiro di sollievo.

Durante le interminabili ore di sequestro sarebbe stato decisivo il ruolo della direttrice che faceva da mediatrice fra Amato e le forze dell’ordine.

Una delle impiegate in ostaggio aveva raccontato in diretta al Gr RAI la situazione: “Siamo in quattro, lui è qui da parecchie ore, dice che vuole rivendicare e parlare con Salvini. Sta parlando con i carabinieri, ogni tanto parla con noi, è tranquillo ma ha un coltello in mano, quindi si immagini. Ci dice che se apriamo la porta qualcuno fa una brutta fine e quindi siamo trincerati qui”.

Sempre durante il sequestro era accorsa una nipote di Francesco amato: “Mio zio non è una persona cattiva. Mi dispiace per le povere persone lì dentro. Lo sta facendo perché pensa di aver avuto una condanna ingiusta. Non è colpevole, lo ha fatto perché è innocente”.

nsr

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